Rissa verbale a Dimartedì (La7) tra Carlo Calenda, europarlamentare di Siamo Europei – Pd, e il giornalista Alessandro Giuli.

La bagarre esplode dopo che l’ex direttore di Tempi difende la flat tax della Lega e attacca duramente l’ex ministro del Lavoro, Elsa Fornero, fortemente scettica sulla tassa piatta: “Io ricordo che quando governava lei con Monti eravate tutti simpaticissimi, non c’era nessun antipatico, ma se non c’era Mario Draghi a dire che qualunque cosa accadesse, sarebbe intervenuto lui col bazooka per far calare lo spread, l’Italia era già a gambe all’aria. Lady Spread è lei. La Fornero è Lady Spread“.
Il giornalista riceve lunghi applausi dal pubblico e ripete l’appellativo “Lady Spread”.
L’economista replica: “Lei non sa argomentare”.

Nei minuti successivi, il conduttore Giovanni Floris dà la parola a Calenda: “Flat tax? Siamo alla decima trasmissione in cui parla di questo e non sappiamo ancora come sarà la flat tax. Caro Giuli, già questo la dice lunga sulla serietà del governo, perché è facile urlare a posteriori ‘Lady Spread’ alla signora che ha preso il provvedimento più impopolare della storia dell’Italia. Te lo dico con grande franchezza: hai fatto una grande cafonata“.

Esplode la polemica, Giuli dissente e Calenda rincara: “Lo dico al pubblico che prima ha applaudito con così grande verve. Noi ci siamo autoassolti perché per 30 anni abbiamo speso quello che non potevamo”.
“Ma noi chi?”, insorge Giuli.
“Silenzio! Sto finendo”, intima Calenda, che dà del fascista al giornalista.
Giuli si ribella per l’epiteto e l’ex ministro dello Sviluppo Economico ribadisce: “Zitto, sto finendo”.
“Calenda, ci penso io a farlo stare zitto – interviene Floris – Ma non si possono usare questi metodi”.

La querelle è sempre più incandescente e Giuli ribatte a Calenda: “Chi sei, un gappista? Tira fuori la tessera dell’Anpi“.

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