“E’ molto difficile per una persona che ama veramente il sesso fingerlo, o meglio, per una persona che amava il sesso. Adesso sono più contorta sul piano intellettuale e meno sul piano fisico. Faccio meno fatica. Ho corteggiatori dai 23 ai 90 anni: tanto non facendo sesso posso fare quello che voglio”. Alba Parietti, ospite della terza stagione di “Belve”, il programma di Francesca Fagnani in onda su Nove, venerdì 31 maggio alle ore 22,45, rivela questa nuova sfumatura della sua vita. Eppure la showgirl tra le più amate in Italia, volto della Rai di Boncompagni, giudice e opinionista nei reality più famosi, nonché ex ballerina di Milly Carlucci nel programma Ballando con le stelle viene ricordata oggi anche per la sua parte nel film erotico Il Macellaio di Aurelio Grimaldi, del 1998, a cui l’attrice prese parte dopo aver rifiutato di entrare a far parte del cast di Così fan tutte di Tinto Brass. Purtroppo però la pellicola al cinema non soddisfò le pulsioni del pubblico: “Facemmo addirittura fatica a farci dare il divieto ai minorenni. Ci volevano dare i 14 anni”, racconta la Parietti che non risparmia un simpatico episodio del backstage: “Mi resi conto che eravamo molto poco erotici quando girando una delle scene di sesso più forti la troupe disse ad Aurelio: ‘A Dottò ce sta la partita’. E lì ho pensato: ‘Se questi della troupe preferiscono vedere la partita che me, che all’epoca ero ‘l’icona del sesso’, in un amplesso pazzesco, questa scena, di sesso, non ne farà a nessuno. E così è stato”. Un difetto non da poco per un film sui generis, forse da attribuire al troppo pudore: “Le persone non lo sanno, ma nelle scene di sesso – rivela la Parietti – usavamo la pelle di daino per non avere un contatto fisico”. Il film infatti, per stessa ammissione di Alba, è passato rapidamente dalle sale cinematografiche alle televisioni degli italiani, dove invece sembrò trovare maggiore consenso: “Il Macellaio è andato in onda più de La Passione di Cristo!”, commenta divertita.

“Belve” (8 episodi da 30’) è scritto da Francesca Fagnani e prodotto da Loft Produzioni per Discovery Italia ed è disponibile anche su Dplay (sul sito www.it.dplay.com – o scarica l’app su App Store o Google Play). Nove è visibile al canale 9 del Digitale Terrestre, su Sky Canale 149 e Tivùsat Canale 9.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Belve (Nove), Alba Parietti: “Tra i miei amori Ezio Bosso e Gianluca Vialli. Anche Saviano? Sarebbe piacevole”

next
Articolo Successivo

Belve (Nove), Carfagna: “Le intercettazioni inesistenti tra me e Berlusconi? Costruite ad arte per distruggermi”

next