LE INVISIBILI di Louis-Julien Petit. Con Audrey Lamy, Noemie Lvovsky, Corinne Masiero. Francia 2018. Durata: 102’ Voto 3,5/5 (DT)

Scene di lotta (di classe) in un centro diurno (la notte si va a dormire da un’altra parte perché è illegale) in una città al Nord della Francia. In mezzo a un variopinto viavai di donne senza fissa dimora quattro volenterose assistenti sociali sono costrette a chiudere il loro spazio di accoglienza per la scarsa “produttività”, almeno così dice il funzionarietto comunale pulito e laureato. Ma la tenacia e la determinazione delle quattro ragazze consentirà un ultimo anelito di speranza e futuro per tutte quelle donne rimaste involontariamente indietro nella scala socio-economica. Magistrale affresco tutto al femminile di cinema neorealista virato sul comico, di rara lucidità intellettuale su un tema scottante e complicato. Nessun manualetto da politicamente corretto, nessun stereotipo recitativo appiccicato (le “ospiti”, espressivamente autentiche, hanno vissuto realmente in strada), nessuna scorciatoia per l’happy end hollywoodiano, Le invisibili dischiude le classiche potenzialità da commedia sociale alla Loach, vitalità e tragedia che si intersecano di continuo, per il ristabilimento sacrosanto delle dignità delle persone. A partire dai nomi inventati per le ospiti (Salma Hayek, Brigitte Bardot, ecc..) l’inizio di un percorso per renderle “belle” agli occhi di una società con le vuole più. Il ritmo è altissimo e pur nell’estrema finzione sembra proprio di rubare stralci alla realtà quotidiana nascosta a riflettori di tv e web.

Film in uscita, da Le Invisibili a Cyrano mon amour e poi Ma cosa ci dice il cervello a Torna a casa Jimi

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