E’ la sinistra che non vuole tornare indietro, che non è nostalgica della vecchia coalizione di centrosinistra e che quindi non si fida di tornare sotto “l’ala protettiva” del Partito Democratico. Che non segue, insomma, il percorso di riavvicinamento intrapreso dagli ex compagni di Mdp. Per le elezioni europee sceglie il nome più semplice, La Sinistra appunto, mettendo insieme (anzi, rimettendo insieme) Sinistra Italiana, Rifondazione, Altra Europa con Tsipras e tanta società civile. L’obiettivo non è a portata di mano (la soglia di sbarramento è al 4 per cento), ma è una forza politica si candida che, come dice Nicola Fratoianni, “a portare in Europa le ragioni del lavoro, dei diritti, dell’ambiente, delle donne, di chi in questi anni è stato schiacciato e ricondotto nella marginalità dalle politiche di austerity, da chi oggi chiede la flat tax, cioè una tassa di Robin Hood al contrario, che pagare pochissimo ai ricchi e tantissimo a chi non ha più nulla. La sinistra è questo è quella forza che chiede di ridistribuire la ricchezza e il ritorno a un mondo in cui le persone stiano al centro”.

Al teatro Quirino di Roma l’apertura della campagna elettorale, con le liste dei candidati e in particolare i capilista: nel Nord-Ovest sarà l’esponente dei movimenti delle donne Eleonora Cirant, nel Nord-Est Silvia Prodi, consigliera regionale in Emilia Romagna e nipote dell’ex presidente del Consiglio, al Centro a guidare la lista sarà Marilena Grassadonia (nella foto in evidenza accanto al segretario di Rifondazione Maurizio Acerbo), leader di riferimento delle Famiglie Arcobaleno, da sempre in prima fila per i diritti civili e in particolare Lgbt, al Sud la capolista sarà l’eurodeputata uscente Eleonora Forenza, mentre nelle Isole correrà come primo della lista l’ex direttore di RaiNews24 ed ex senatore del Pd Corradino Mineo.

L’intervento di Nicola Fratoianni

I numi tutelari? Tra gli altri il sindaco di Riace Mimmo Lucano, la scrittrice Michela Murgia, l’attore Peppino Mazzotta (l’ispettore Fazio del Commissario Montalbano. “Sono un’indipendentista sarda – spiega la Murgia in un video inviato all’assemblea – e non è un segreto per nessuno che in questi anni io non abbia sostenuto nessuna forza politica italiana. Allo stesso tempo sono un’attivista dei diritti umani e dei diritti civili. E so chi mi sono trovata accanto nelle battaglie di questi mesi, quando abbiamo lottato per il valore della vita umana, quando abbiamo lottato per l’eguaglianza e la solidarietà e per un’idea di Europa che ci vedesse ancora tutti a testa alta, dignitosi”. Lucano, invece, si è collegato per telefono, ringraziando per “per il sostegno e la solidarietà che mi avete espresso nel corso di questi duri mesi, che sono stati un vero e proprio calvario per me”. “Come sapete – ha aggiunto – io non sono legato ad un partito politico, ma il mio impegno di sindaco, la mia attività istituzionale è ed è stata legata ad un’idealità politica ben precisa di sinistra, fatta di solidarietà e di vicinanza con gli ultimi, di cui sento con orgoglio di appartenere”.

Tra i candidati in Italia ci sarà anche Argyris Panagopulos, esponente di Syriza. Operazione che è frutto di un gemellaggio tra le sinistre di Italia e Grecia e che vedrà infatti la presenza nelle liste elleniche di Luciana Castellina, storica giornalista del Manifesto e già deputata con il Pci, e Olga Nassis, siciliana, presidente delle Comunità e Confraternite Elleniche in Italia. “Da Tsipras a Macron? – chiede Panagopulos riferendosi a una frase del segretario del Pd Nicola Zingaretti – Mi dispiace, non è così. La sinistra va da Tsipras a Mimmo Lucano, la sinistra va da Tsipras all’equipaggio della nave Mare Jonio che oggi è tornata nel Mediterraneo”.

Un concetto ripreso da Francesco Laforgia, ex Pd, ex Mdp, ma non sulla via del ritorno. “Bisogna uscire dalla contrapposizione surreale secondo la quale per contrastare le destre e i barbari bisogna mettere insieme dei fronti repubblicani alla Calenda. Questa contrapposizione aiuta le deste. Bisogna invece tornare a parlare dei bisogni reali delle persone. L’antico conflitto tra capitale e lavoro non è mai venuto meno ma assume forme nuovo, come quella del capitalismo delle piattaforme digitali”. Su input di Laforgia è nato ieri il movimento “èViva”, fondato insieme agli autoconvocati di Liberi e Uguali e a Luca Pastorino (eletto alla Camera con Leu come esponente di Possibile).

L’intervento di Marilena Grassadonia

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