D’Alema su Pd e M5s a ‘C’era una volta la sinistra’? Ha ragione. Da quando non conta più niente gli capita spesso di aver ragione“. Così, a Non è l’arena (La7), il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, commenta uno stralcio di intervista rilasciata da Massimo D’Alema a “C’era una volta la sinistra”, il format tv condotto da Antonio Padellaro e Silvia Truzzi su Loft.

L’ex presidente del Consiglio, nell’evidenziare gli sbagli del Pd, ha affermato: “Non dico che il M5s sia la nuova sinistra, ma è stato un errore non capire che un movimento che si è presentato con la parola d’ordine della lotta alla povertà e della lotta al privilegio ha raccolto qualcosa che appartiene alla sinistra“. E ha raccontato un aneddoto: “Un giorno ho incontrato un uomo del popolo, che mi ha detto: “Io ho sempre votato per voi. Stavolta no. Non si poteva perché c’era Renzi. Allora ho votato 5 Stelle. Mi sa che ho fatto una cazzata“. Ecco, c’è un pezzo di popolo che è in questo stato d’animo. Ma è chiaro che, per cogliere questo stato d’animo, ci vuole qualcosa di nuovo rispetto a quello che abbiamo avuto in questi anni”.

Travaglio condivide l’analisi di D’Alema e aggiunge: “Se avesse proseguito il discorso, avrebbe potuto dire che adesso molti di quelli che erano di sinistra e che hanno votato M5s stanno guardando intorno per vedere se c’è un’offerta nuova. E quando è stato eletto Zingaretti, hanno detto che non era Renzi ma una persona un po’ più normale . Dopodiché, la prima mossa di Zingaretti è stata quella di nominare come tesoriere del Pd Luigi Zanda, il quale ha proposto di aumentare gli stipendi dei parlamentari, visto che con 14mila euro netti al mese faticano ad arrivare alla fine del mese, e di ripristinare il finanziamento pubblico dei partiti, che gli italiani hanno abolito con un famoso referendum, tradito più volte dalla politica. Allora, uno vede questo e dice: ‘Forse ho fatto una cazzata a votare 5 Stelle ma sai che cazzata è tornare con quella roba lì?’ E’ una gara al peggio“.