Per rispondere alla prima domanda, apriamo il frigo e c’è un uovo. Sistema molto ordinato, rispetto alla maionese che andremo a montare. Non ci chiediamo perché sia così ordinato perché sappiamo che il merito è della gallina. L’uovo del Big Bang è merito di quale “gallina”? Secondo questa linea di pensiero, il Big Bang è conseguenza, non l’inizio del tutto. Il tempo è un concetto primario, di base, ontologico, non causato o dipendente da alcunché. Il tempo è definito dalla sua misura. In un universo del tutto statico non c’è passato o futuro, nessun segno del passare del tempo, ma lo si potrebbe comunque misurare. Il tempo è un continuo lineare infinito, non quantizzato, non composto da unità discrete, indipendente dall’osservatore. La migliore definizione, che condivido del tutto, è di Sant’Agostino (XI libro de Le Confessioni) quando afferma: “Io so che cosa è il tempo, ma quando me lo chiedono non so spiegarlo”.

Avendo definito cosa sia la freccia temporale, dando per scontato che si sappia cosa sia l’Ibm, torniamo alla ricerca summenzionata e continuiamo il nostro percorso con un esempio. C’è un cassetto pieno di calzini spaiati. Spengo la luce, rimango nel buio più profondo. Non vedo nulla. Quando accendo la luce tutti i calzini nel cassetto sono appaiati, ordinati per colore e dimensione. Se ciò accadesse sarebbe in aperta violazione della seconda legge della termodinamica. Senza apporto di energia dall’esterno, il sistema cassetto con calzini ha creato uno stato che ha avuto un’evoluzione in direzione opposta alla freccia del tempo, passando dal disordine all’ordine. Pensate al cassetto come fosse il computer quantistico e ai calzini come stati quantistici del sistema, con molta forzatura, si ha una quasi analogia. Quasi, perché sono tutte, anche questa appena presentata, a forte rischio di sciocchezza. La meccanica quantistica non è bizzarra, contro-intuitiva o magica. Semplicemente è altro rispetto alla nostra realtà e non abbiamo parole ed esperienza per descriverla.

I ricercatori hanno considerato lo stato di un calcolatore quantistico composto da due componenti di base prima e tre dopo, chiamati qbits. Quindi hanno lanciato, per bloccarlo subito, un apposito programma di evoluzione che fornisce l’impulso per l’avvio della modifica dello stato iniziale dei qbits, stato che diventa via via più complesso e disordinato in funzione del tempo. Poi fanno girare un secondo programma che inverte l’evoluzione temporale. Come ultimo passo rilanciano il programma di evoluzione che adesso lavora a freccia temporale invertita. Dunque un programma di de-evoluzione che fa tornare allo stato iniziale.

Non hanno simulato una inversione temporale. Hanno fatto girare un paio di programmi su un calcolatore quantistico. Tornare allo stato iniziale ha comunque richiesto energia per lanciare e fermare i programmi utilizzati. La seconda legge della termodinamica è rispettata. Si è aumentato l’ordine del sistema, apportando però energia dall’esterno. Non hanno invertito il tempo. Hanno formulato dei principi generali per definire algoritmi per la inversione del tempo da utilizzare su calcolatori quantistici e ne hanno costruito uno che funziona con due o tre qbit per sperimentare una procedura per il calcolo degli effetti di una inversione temporale.

Conclusioni: il titolo dell’articolo è sbagliato. I responsabili di Scientific Reports non avrebbero dovuto accettarne la pubblicazione. I professionisti della divulgazione della scienza, leggi giornalisti scientifici, dovrebbero smetterla di scopiazzarsi fra loro, traducendo male da una lingua all’altra quanto scritto da chi non sempre ha conoscenza di quanto scrive. Prima di trarre “ispirazione”, meglio verificare che sia corretto quello che è stato scritto da altri. Almeno leggete e verificate le fonti. Basta con analogie semplicistiche senza senso. Non si può parlare di fisica quantistica con il linguaggio della fisica newtoniana. La fisica quantistica non fa parte dell’esperienza quotidiana. Trattasi di altra roba. Come la religione. Dio è Uno e Trino e nessuno si sogna di fare paragoni con piramidi di palle da biliardo per spiegarne il dogma.

Della religione parla la fede. Della fisica parla la matematica.

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Gli scienziati hanno invertito il flusso del tempo? No, non è proprio così

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