Si chiama Pietro Dal Santo l’uomo che nel tardo pomeriggio di venerdì, ubriaco alla guida di un camioncino, ha investito una famiglia a Marostica, nel Vicentino. Dal Santo ha anche travolto un passeggino in cui c’era un bambino di 14 mesi, ora ricoverato in gravissime condizioni. Fuggendo a tutta velocità da un posto di blocco, ha perso il controllo del mezzo ed è piombato contro una famiglia che mangiava un gelato sul muretto di un parco a ridosso del centro. Glii agenti della polizia locale e dai carabinieri lo hanno praticamente salvato: dopo lo schianto, infatti, è sceso per fuggire a piedi e le persone presenti hanno tentato di linciarlo, compreso il padre del piccolo, che per la rabbia si è fratturato il polso e una mano infrangendo i vetri del mezzo con una raffica di pugni.

Cinquantotto anni, vicentino di Thiene, Dal Santo è stato arrestato dopo aver rifiutato l’alcoltest in caserma ed essere stato accompagnato in ospedale a Bassano del Grappa, dove attraverso i prelievi del sangue è stato possibile confermare l’assunzione di alcolici in misura superiore al consentito. Portato in carcere a Vicenza, ora è accusato di lesioni personali stradali gravissime in stato di ebbrezza alcolica, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di sottoporsi all’alcoltest.

Come riportano i giornali locali, l’uomo, che lavora come artigiano in proprio, prima di mettersi alla guida barcollava vistosamente, ragione per cui era stata chiamata la polizia locale, nel timore che potesse creare danni al volante. Cosa che invece è accaduta. Dal profilo Facebook di Dal Santo, che in queste ore è preso di mira da numerosi insulti, emergono le sue simpatie per le istanze venetiste e per il movimento dei forconi, attivo tra il 2011 e il 2013 in molte zone del Paese. 

Il piccolo di 14 mesi, nel frattempo, ha subito un delicato intervento nella tarda serata di venerdì che ha portato all’amputazione di parte di una gamba. L’intervento è stato eseguito d’urgenza dall’équipe chirurgica della Pediatria del policlinico di Padova, dove il bambino è stato ricoverato dopo un primo accesso all’ospedale San Bortolo di Vicenza. Ora il piccolo si trova in terapia intensiva: le sue condizioni continuano a rimanere molto critiche. A preoccupare è anche un trauma cranico commotivo: il bambino è costantemente sotto osservazione da parte dei medici.

La madre, invece, colpita di striscio dal camion, ha riportato la frattura a un braccio. L’Asaps, Associazione sostenitori polstrada, si costituirà parte civile nel procedimento contro Dal Santo, come ha reso noto il presidente Giordano Biserni:  “Come portabandiera della legge sull’omicidio stradale, affiancheremo la sfortunata famiglia del piccolo. Abbiamo già dato mandato al nostro avvocato”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Torino, un migliaio di persone in piazza per dire Sì alla Tav. Chiamparino: “Rinvio bandi? Da Repubblica delle banane”

next
Articolo Successivo

Terrorismo, è morto Michele Galati: fu uno dei primi pentiti delle Brigate rosse. Fece trovare la prigione di Dozier

next