La chat Telegram tra Giulia Sarti e l’ex fidanzato coinvolge Rocco Casalino nel caso restituzioni del M5s. E costringe Luigi Di Maio a esprimersi sulla vicenda: “Giulia Sarti si è dimessa dalla presidenza della commissione Giustizia, e si autosospesa. Ora il Movimento dovrà decidere l’espulsione, che credo doverosa“, dice il capo politico del M5s. Ieri, infatti, la deputata del M5s si è autosospesa dal Movimento e si è dimessa dalla presidenza della commissione Giustizia (il nuovo presidente sarà votato il 5 marzo). La decisione è arrivata dopo che la Procura di Rimini ha chiesto l’archiviazione per l’ex fidanzato Andrea Tibusche Bogdan, 32enne consulente informatico: lei lo aveva denunciato per appropriazione indebita con l’accusa di essersi intascato 23mila euro dei rimborsi da parlamentare che avrebbe dovuto destinare al fondo per il microcredito.

Procura non procede d’ufficio per calunnia – Secondo il pm, però, Sarti “non è stata derubata” ma la procura di Rimini non intende comunque procedere d’ufficio per calunnia. La richiesta d’archiviazione nei confronti di Bogdan ha una formula dubitativa. Nella richiesta firmata dal procuratore capo Elisabetta Melotti e dal pm Davide Ercolani si sottolinea come non vi siano elementi idonei per sostenere che Tibusche abbia sottratto le somme senza che Sarti avesse autorizzato, “quantomeno implicitamente” le operazioni. Se da un lato “può ritenersi assodata un’incapacità a gestire le proprie risorse finanziarie” da parte di Sarti, dall’altro gli elementi acquisiti “non consentono di affermare che i prelievi siano stati eseguiti consapevolmente” da Bogdan, contro la volontà di Sarti. Tra le prassi della procura romagnola, inoltre, c’è quella di non moltiplicare i fascicoli di indagine. In casi come questo l’indagine per calunnia scatta d’ufficio ma la procura intende attendere  una querela della persona offesa.

Casalino: “Sarti si è coperta col mio nome” – A pesare sulla richiesta di archiviazione ci sono comunque i messaggi su telegram tra Sarti e l’ex compagno tirano in ballo il portavoce del presidente del consiglio Giuseppe Conte ed ex capo della comunicazione del M5s. “Sarti si è probabilmente coperta dietro il mio nome con l’allora compagno, se avessi saputo di questi ammanchi o di giri strani l’avrei immediatamente riferito al capo politico e ai Probiviri. Io non tutelo i parlamentari, ma il Movimento, come sanno tutti”, dice Casalino. Citato nelle chat tra Sarti e l’ex fidanzato Bogdan Andrea Tibusche ai tempi in cui era esploso il caso restituzioni del M5s.

“Rocco mi ha detto di denunciarti”. “Sei sicura?” – Siamo a febbraio del 2018, a un mese dalle elezioni politiche e la deputata scrive al compagno: “Le Iene hanno i nomi da mesi e mi hanno chiesto se denuncio te perché mi stanno chiedendo come uscire da questa storia”(…) “me l’ha chiesto Ilaria con Rocco. Per salvarmi la faccia…”, è il messaggio riportato dal Corriere della Sera.  L’Ansa, invece, ha preso visione delle chat tra Casalino e Sarti: “Sei sicura che sia stato lui? Sei sicura al 100% della sua colpevolezza? Perché se denunci un innocente commetti reato”, scriveva il 15 febbraio l’attuale portavoce della presidenza del Consiglio.”Se è stato davvero – aggiungeva il portavoce – lui è giusto che denunci, ma se non è così stai facendo una cosa grave”.

Le mail a Di Maio – Dalle chat emerge che c’era un accordo tra la Sarti e il suo ex per far ricadere su di lui la colpa dei mancati versamenti al Movimento. Anzi, secondo quanto riferito dalla stessa parlamentare M5s nel colloquio via Telegram con Bogdan, la richiesta di sporgere denuncia nei suoi confronti sarebbe arrivata proprio dai responsabili della comunicazione del movimento, Ilaria Loquenzi e Rocco Casalino. È per questo motivo che Casalino smentisce qualsiasi coinvolgimento. Ma andiamo per ordine. È il 13 febbraio 2018 e manca meno di un mese alle elezioni. Le Iene hanno reso pubblico l’elenco dei grillini non in regola con i versamenti. Nella lista c’è anche Sarti. Lei ne discute con il fidanzato. Gli legge il testo della mail che ha deciso di inviare al capogruppo Matteo Mantero e a Luigi Di Maio. “Caro Matteo e caro Luigi, soprattutto un enorme problema per il lavoro portato avanti dal 2007. Affronto tutto quello che c’è da affrontare. E il Movimento viene prima di qualsiasi altra cosa per me. È sempre stato così. Ditemi se devo fare un post, un video o altro per sospendermi o per auto-accusarmi di coglioneria. Vi chiedo scusa anche se so che le scuse non basteranno mai e c’è solo da vergognarsi”.

La chat della Sarti con l’ex – Poi i due concordano una strategia. Sarti: “Le Iene hanno i nomi da mesi e mi hanno chiesto se denuncio te perché mi stanno chiedendo come uscire da questa storia. Io ho detto di no e mi piglio tutta la colpa“. Tibusche: “Denunciare me… Te l’hanno chiesto le Iene?”. Sarti: “No no, me l’ha chiesto Ilaria con Rocco. Per salvarmi la faccia… Cinque sono fuori ma ho detto di no. Però tesoro è finita, ora devo restituire quei 23.500 euro. Stasera ho parlato con la comunicazione. Domattina devo fare un post su Facebook, avrò lo stesso trattamento di Cecconi e Martelli”. Tibusche: “Io mi sparo“. Sarti: “No è inutile che fai così forza dai, si affronta. Devo firmare il foglio in cui rinuncio ad essere eletta. Cioè tutto il restituito non conta nulla?”. Tibusche: “Sono penosi mi dispiace tesoro, sono a pezzi“. Sarti: “Devo scrivere un post domattina e Ilaria lo controlla. Nei Tg è già uscito il mio nome stasera. Mi stanno tempestando. Ora bisogna capire come tutelare Marco e tutto il gruppo di Rimini. Faccio quello che mi ha detto Ilaria. Un post su Facebook domattina”.Dopo la denuncia in realtà tra i due scoppia la guerra. Lei lo accusa di aver usato i soldi anche a fini personali. Tibusche si presenta in Procura e durante l’interrogatorio rivela: “Facevamo il bonifico online, mandavamo la ricevuta al M5s e quindi revocavamo il bonifico. Anche se ero in Romania facevamo questa cosa entrambi in diretta”.

Lite social Casalino-Tibusche – Nel frattempo Tibusche ha litigato con Rocco Casalino sui social network. Su Faceook l’uomo ha puntato il dito contro il portavoce del presidente del Consiglio: “Ho letto sui giornali che Casalino fa lo gnorri e scarica la Sarti. Sapete qual è il bello? Il messaggio con il quale mi si informava che sarebbero stati lui e Ilaria a spingere la querela, Casalino lo ha avuto (screeshots), da me, il 15 febbraio del 2018. Ho sempre lo stesso vizio: salvo e registro tutto. Non sapeva nulla fino ad oggi? Lo sapeva eccome”, scrive l’ex compagno della Sarti. La replica di Casalino non si fa attendere: “Gentilmente pubblichi cosa ti ho risposto”. “Ma chi se ne frega? Perché non ti sei mosso un anno fa e lo fai ora?”, domanda Tibusche. “Tu – obietta Casalino – avevi una tua versione. Lei una versione totalmente diversa. Non spettava a me decidere di chi fosse la ragione. La cosa più giusta era che fosse la magistratura a valutare. Fare il finto tonto può funzionare con i più ma non con me. Tu oggi caschi dal pero accusando lei ma di tutto questo eri a conoscenza da oltre 1 anno. E non hai detto/fatto nulla. Qui non si discute sul cosa ma sul come. Il cosa arriva dopo”, la contro-replica dell’ex fidanzato di Sarti.