Donald Trump ha annunciato che firmerà l’emergenza nazionale, in modo da poter finanziare il muro anti-immigrazione con il Messico. Il presidente degli Stati Uniti ha spiegato che la dichiarazione di emergenza è dovuta alla “crisi di sicurezza al confine” perché “abbiamo un’invasione di droga, di criminali”. Una situazione definita “inaccettabile” dal tycoon.

Il presidente degli Stati Uniti, in questo modo, stanzierà i fondi per la costruzione del muro al confine nazionale bypassando il Congresso, che ha appena approvato il provvedimento per finanziare l’attività del governo federale. La legge comprende 1,375 miliardi di dollari destinati alla costruzione di 55 miglia di muro.

La cifra è nettamente inferiore rispetto ai 5,7 miliardi che Trump ha chiesto per realizzare 234 miglia. “Chi avrebbe dovuto farsi avanti, non lo ha fatto. Ora ci pensiamo noi, abbiamo la chance di avvicinarci a 8 miliardi di dollari”, ha aggiunto l’inquilino della Casa Bianca.

La dichiarazione dell’emergenza nazionale, ha ricordato Trump, “è un atto compiuto tante volte in passato da altri presidenti”. Ora, afferma, “combattiamo guerre a 6000 miglia da qui, spesso si tratta di guerre che non avremmo dovuto affrontare, ma non controlliamo il nostro confine”. E quindi, dice, “affronteremo la crisi di sicurezza in un modo o nell’altro” fermando il traffico di droga. “Secondo alcuni politici, in particolare democratici, la droga entrerebbe dai varchi di accesso regolari. È una bugia”, ha detto.

“Tutti sanno che i muri funzionano. In Israele, il muro è efficace al 99,9%. Lo stesso succederà qui”, ha detto. Poi rivolgendosi ai repubblicani contrari ha chiesto: “Se non usi l’emergenza nazionale per questo per cosa la dichiari? Non sono molti. A loro ricordo che se non hai un confine non hai un Paese”. Il presidente Usa si è anche detto fiducioso che riuscirà ad avere la meglio su qualsiasi ricorso verrà presentato davanti alla giustizia contro la sua decisione.

I primi ricorsi sono stati annunciati dalla California e dallo Stato di New York. Il governatore democratico della California, Gavin Newsom, ha definito in una conferenza stampa “folle” la mossa del presidente. Mentre l’attorney general dello Stato, Letitia James ha spiegato che “dichiarare un’emergenza nazionale senza una causa legittima potrebbe creare una crisi costituzionale”. E ha poi aggiunto che “non consentiremo questo abuso di potere e risponderemo con ogni mezzo legale a nostra disposizione”.

La decisione di Trump è stata immediatamente criticata dai leader democratici al Congresso, cioè la presidente della Camera Nancy Pelosi e il capogruppo della minoranza Dem al Senato Chuck Schumer. Entrambi hanno definito “illegale” l’emergenza nazionale per finanziare la costruzione del muro. A loro parere, questa mossa dà un “colpo violento” alla Costituzione Usa. “La dichiarazione illegale del presidente che parte da una crisi che non esiste porta un colpo violento alla nostra Costituzione e rende l’America meno sicura, togliendo dei finanziamenti della Difesa di cui abbiamo bisogno con ogni urgenza per la sicurezza dei nostri militari e della nostra nazione”, affermano Pelosi e Schumer.