Un match point annullato e una partita chiusa alla quarta occasione disponibile. Lorenzo Musetti vince gli Australian Open juniores, diventando il primo azzurrino a conquistare Melbourne. Il 16enne di Carrara, prima testa di serie del tabellone, ha battuto il 17enne americano Emilio Nava – n. 13 del seeding e 22 della classifica Itf (Musetti in questa graduatoria è numero 4) – con il punteggio di 4-6 6-2 7-6 (14-12) dopo due ore e sette minuti di gioco.

Giocata alla Rod Laver Arena, la cornice più prestigiosa del torneo, la partita è stata una vera finale. Dopo un primo set giocato in maniera contratta, e dove la potenza dello statunitense ha avuto la meglio, il giovane italiano ha cambiato ritmo, mettendo in evidenza tutto il suo talento, con colpi spettacolari specialmente dalla parte del rovescio, che gioca a una mano come il suo idolo, Roger Federer. Qualità che si coniugano con una personalità non banale, come testimoniato dal modo con cui ha giocato un tie-break tesissimo e terminato dopo un diritto out dell’avversario. Prima dell’ultimo atto Musetti aveva avuto la meglio sull’australiano Sach, il vietnamita Nguyen, il canadese Draxl, lo spagnolo Alvarez Varona e l’amico Giulio Zeppieri, senza perdere un set.

Allenato da Simone Tartarini e scoperto da Filippo Volandri, Musetti, classe 2002, è cresciuto nell’ambito dei programmi federali, allenandosi al Centro Tecnico di Tirrenia. Giocatore d’attacco che non disdegna la discesa a rete, quello che sorprende di Musetti è la capacità di saper variare i colpi. Durante la finale infatti le palle corte si sono sprecate. Dotato di grandi margini di miglioramento (soprattutto per quanto riguarda il diritto) Musetti – dopo aver vinto tutto, sia a livello individuale che con la maglia della nazionale, nella categorie Under 12 e Under 14 – nel 2018 si è aggiudicato il Trofeo Bayer internazionale Under 18 di Salsomaggiore e il Grade 1 “Allianz Kundler German Juniors” di Berlino, raggiungendo poi i quarti di finale a Wimbledon e la finale agli US Open.

Nello Slam Down Under, prima di lui, Thomas Fabbiano nel 2007 e Filippo Baldi nel 2013 si erano fermati in semifinale. Per l’Italia invece si tratta dell’11esimo titolo junior in un Major in 18 finali giocate. L’ultimo titolo risaliva a Wimbledon 2013 con il successo di Gianluigi Quinzi. Adesso il primo obiettivo è non perdersi per strada come successo a tanti giovani italiani prima di lui.