In un’intervista al Corriere della Sera, Ilaria D’Amico ha parlato della sua relazione con Gigi Buffon, l’ex portiere della Juventus ora al Paris Saint-Germain, con il quale ha una storia dal 2014. I due sono felicemente fidanzati ma dopo anni in cui vivevano a un tiro di schioppo, lei a Milano e lui a Torino, ora con il trasferimento di Buffon a Parigi le cose si sono complicate, come ammette lei stessa.”La nostra vita è complicata? Confermo, molto complicata. Ma anche molto bella”. Non è infatti semplice conciliare famiglia e lavoro: “Con quattro bimbi da gestire, ma piena di calore. In tutte le famiglie gestire quotidianità e lavoro non è mai facile. Nella nostra in particolare, con una sede anche all’estero, sarebbe stato molto più difficile mantenere solidità, equilibri e quel calore che ci piace consolidare costantemente nella nostra famiglia”.

Dalla sua vita, fatta di incastri perfetti e aeroporti, la D’amico ha imparato “che ci vuole tempo e disponibilità per costruire e tenere unita una famiglia come la nostra. Che se avessi lavorato con tutti gli impegni di prima, non ce l’avrei fatta,  anche se amo il calcio e il mio lavoro. E che – se la scelta è libera e consapevole – vale la pena di fare qualche rinuncia per vedere attorno a sé crescere gli affetti più cari”. E alla domanda di dove si vede fra qualche anno, risponde così: “Non saprei proprio e non mi interessa particolarmente. La vita da quando ho vent’anni dimostra di sapermi stupire ad ogni angolo. Mi piace vivere intensamente ogni giorno e lasciarmi guidare dall’istinto del momento. In ogni caso, sempre e per sempre cittadina del mondo, ma con tutti i miei affetti intorno”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Lory Del Santo: “Sono nata in una stalla, poi a 19 anni mi hanno arrestata”

prev
Articolo Successivo

Oscar 2019, la rivolta dei social dopo le nomination: “Hanno raggiunto i limiti dell’assurdo”

next