Nei momenti di crisi le provi tutte per guadagnare qualcosina, dovevo tirare fuori 10mila euro. Ma non sapevo che sarei finito in un campo rom”. Così a La Zanzara (Radio24) l’ex agente dello spettacolo Lele Mora risponde alle domande di Giuseppe Cruciani e di David Parenzo sulla rapina che ha subito nel maggio scorso in un campo rom di Milano, dove si era recato insieme a un pluripregiudicato con 40 mila euro in contanti per acquistare una partita di champagne.
“Mi avevano detto che si poteva comprare champagne a buon prezzo” – spiega Mora – “e invece ci hanno solo fregato. Era una buona opportunità, la persona con cui dovevo fare l’affare è uno che conosce un sacco di locali che avevano chiesto le bottiglie e poi avrei guadagnato qualcosa. Non sapevo che quell’uomo fosse un pregiudicato, non è che vado a chiedere la fedina penale alle persone. Neppure sapevo dove stavo andando. Questo ragazzo lo conoscevo da tanto tempo. Mi ha detto che c’era una bella opportunità e che c’era un tot di bottiglie da comprare. Così sono andato a vedere, tutto lì. Invece siamo finiti dentro a un campo rom. Con quella persona avevo fatto altri affari, altre cosette, degli stock “.
Mora smentisce aggressioni e violenza: “Mi hanno solo spaventato, non mi hanno picchiato. Pistole ed armi erano tutte finte, era tutta una messa in scena. Avevo io i soldi in mano, ma non erano miei. E poi un altro mi ha minacciato per riavere i soldi. Li ho dovuti chiedere a mio figlio. Non navigo nell’oro, non sono in un bel momento. Non posso avere conti in banca prima di tutto. Io non sono Corona che guadagna tanti soldi. Non ho più niente. Vivo grazie a mio figlio, mi aiuta e vivo grazie a lui. Ma ho sbagliato a seguire l’istinto per guadagnare un 10 mila euro quel giorno. E ne ho persi 40. Alla fine mio figlio mi ha dovuto aiutare, poverino”.
E chiosa: “Non sapevo che i soldi venissero da un delinquente. Se uno deve informarsi di tutto, non fai niente. Non ho fatto nessuna denuncia, perché poi il mio nome sarebbe risuonato dappertutto. I 40mila euro? Non li avevo mica in valigetta, ci stanno in tasca, eh. Bastano pezzi da 500 euro”.

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