“Ci sarebbe piaciuto lasciare un più ampio margine e agio al Parlamento per poter discutere ed esaminare la manovra. Ma non abbiamo alcun imbarazzo né senso di colpa. Il negoziato si conduce tra due parti e se fosse dipeso da me lo avrei concluso il giorno dopo, rispetto a quando è iniziato. Non mi devo giustificare se abbiamo impiegato tutto questo tempo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte commentando, nel corso della conferenza stampa a palazzo Chigi, le critiche che l’ex premier e ora senatore a vita Mario Monti ha rivolto al governo per non aver rispettato il Senato, impedendogli di esaminare la legge di Bilancio.

“Con l’Europa “c’è stata una trattativa seria e rigorosa, l’Italia si è fatta finalmente sentire. Se prima filava tutto liscio senza che volasse una mosca a Bruxelles, Parigi, Berlino è perché andava bene a loro e non a noi”. Lo ha detto il vice premier Matteo Salvini, a proposito delle polemiche di chi ha parlato di una manovra scritta sotto dettatura dell’Ue.

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