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Aversa, volontari Caritas: “Aggrediti da una baby-gang mentre assistevamo i senzatetto”. Indagano i carabinieri

L'episodio denunciato è avvenuto la notte dell'8 dicembre. "Non siamo di fronte a un caso di razzismo verso gli immigrati ma di intolleranza nei confronti dei più poveri", ha commentato il responsabile Don Carmine ricordando che episodi di violenza simili erano già successi 5 anni fa. D'ora in poi il gruppo che porta aiuto ai senza fissa dimora sarà scortato dalle forze dell'ordine
Aversa, volontari Caritas: “Aggrediti da una baby-gang mentre assistevamo i senzatetto”. Indagano i carabinieri
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I volontari della Caritas di Aversa hanno denunciato di essere stati aggrediti da una baby gang nella notte tra sabato 8 e domenica 9 dicembre, mentre assistevano i senzatetto in stazione. Don Carmine Schiavone, il responsabile dell’organismo pastorale della città in provincia di Caserta, ha raccolto la testimonianza del gruppo e ha quindi raccontato quanto successo ai Carabinieri. A spintonare e offendere i volontari, secondo Schiavone, una decina di minori che hanno agito per colpire i senza fissa dimora. Nessuno degli aggrediti ha avuto bisogno di cure mediche. I carabinieri stanno indagando sull’episodio, cercando di ricostruire l’accaduto e di identificare i minorenni visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona.

“I volontari – ha spiegato il sacerdote all’Avvenire – stavano facendo il consueto giro notturno, attività tesa a fornire sostegno morale e beni di conforto ai senza fissa dimora che abitano le nostre piazze. Il gruppo dei dieci minorenni ha scambiato una delle volontarie per una senza dimora che noi abbiamo tolto dalla strada e sta in accoglienza. Si sono avventati contro di lei insultandola e poi aggredendola fisicamente con degli schiaffi. I volontari hanno cercato di scappare, ma li hanno inseguiti urlando che non dovevano aiutare i ‘barboni’, chiamandoli in tutti i peggiori modi”.

Gli stessi clochard, secondo Schiavone, sarebbero stati l’obiettivo delle violenze. “Alla stazione sono solo italiani – precisa don Carmine – e quindi in questo caso non siamo di fronte a un caso di razzismo verso gli immigrati ma di intolleranza nei confronti dei più poveri, il gusto di picchiare i clochard”. Lo stesso episodio era successo cinque anni fa. All’epoca il sacerdote chiamò subito la Polizia e gli aggressori, sempre minorenni, vennero arrestati. Ora, racconta infine don Carmine, i Carabinieri hanno deciso di scortare i volontari nelle uscite in notturna. “È proprio assurdo. Ma siamo arrivati a questo livello…”, ha concluso il sacerdote.

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