Bagarre a Tagadà (La7) tra la deputata del M5s, Lucia Azzolina, e il parlamentare di Forza Italia, Giorgio Mulé. Nodo del dibattito: la manovra e il reddito di cittadinanza.

L’ex direttore di Panorama accusa: “Ma non era più facile creare lavoro, dare alle imprese del Sud incentivi seri, stabilire delle politiche serie al Nord, per cui se trasferisci un lavoratore da Crotone a Parma gli paghi l’affitto? Non era più semplice pensare al lavoro, anziché raccontare la favoletta del reddito di cittadinanza, che non sarà data a tutti e pure in misura minore? E non solo: il reddito di cittadinanza provocherà il lavoro nero e un decremento dei posti di lavoro”.

Azzolina replica: “Nella nostra manovra c’è la misura “Resto al Sud”, che prevede tutti gli sgravi contributivi per le imprese meridionali che assumono. E’ interessante, però, apprendere da Mulè cosa si sarebbe potuto fare. Ma come siete stati bravi voi“.

Mulé insorge: “Ma siete al governo, oh! Datevi una svegliata. Non è che potete dire che a Roma i problemi sono colpa dell’imperatore Tiberio. Svegliati, sei al governo. Dovete governare. Gli sgravi per le imprese nel Sud li avete ereditati dal precedente governo”.

La polemica a stento è sedata dalla conduttrice, Tiziana Panella. Azzolina riprende la parola cita il ‘bonus eccellenze’ nella manovra e aggiunge: “Visto che continuate con questa retorica, ci spiega cosa c’era scritto nella pagina 5 al punto 4 del vostro programma? C’è il punto ‘azzeramento della povertà’. E voi state a criticare il nostro reddito di cittadinanza?”.
“Certo” – ribatte il deputato di Fi – “noi avremmo azzerato la povertà in maniera virtuosa, realizzando uno shock fiscale vero e non facendo questo ruttino sulla flat tax sui 65mila euro. Siete incapaci a creare lavoro. Copiate allora quel punto dal nostro programma, ma magari. E mettetelo in pratica”.

Azzolina chiosa: “Le misure ci sono nella nostra manovra, basta raccontarle ai cittadini. Il resto sono chiacchiere della peggior specie. E lo dico io, che vengo dalla Sicilia e ho visto come è stata ridotta la mia regione negli ultimi 20 anni”.

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