Dopo di noi? Cercheremo di rifinanziare il taglio dei fondi fatto con l’ultima manovra (circa 10 milioni di euro, ndr)“. Così il ministro per la Famiglia e le disabilità, Lorenzo Fontana, nel corso della conferenza stampa, insieme al premier Giuseppe Conte, per la giornata mondiale della disabilità.

In merito al “Dopo di Noi” (la legge fu approvata nella scorsa legislatura, ma non fu votata dal M5s, secondo cui “favoriva le assicurazioni e i privati”, ndr), unico fondo che aiuta i disabili dopo la morte dei genitori, ma azzoppato economicamente e realizzato per il momento solo in quattro Regioni, Fontana ha rivendicato: “Riteniamo che i fondi siano insufficienti anche se venisse ripristinato il taglio. Ma intanto abbiamo aperto un tavolo con notai e magistrati perché il Dopo di noi ha delle caratteristiche particolari, servono figure che assistono il passaggio”. E ancora: “Stiamo cercando di reperire le risorse – ha ripetuto il ministro – , è una battaglia di questi giorni, ma intanto ci siamo attivati con un tavolo tecnico, anche con le associazioni, per un’attuazione migliore e di sistema alla legge e all’uso dei fondi”. Fontana ha poi annunciato l’intenzione di aumentare “da 450 a 550 milioni il fondo per la non autosufficienza” in vista della prossima manovra.

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