Il “decreto Salvini“, approvato col voto di fiducia alla Camera con 336 sì e 249 no, diventa legge. Introduce una serie di novità in tema di immigrazione e sicurezza. Diversi i temi affrontati, dalla stretta sui permessi di soggiorno alla sperimentazione del taser per i vigili urbani. Ecco i punti principali del provvedimento.

Stretta sui permessi – È abolito il permesso di soggiorno per motivi umanitari. Questo viene sostituito da dei ‘permessi speciali’ temporanei. Sei le tipologie previste: motivi di salute di particolare gravità, calamità nel paese d’origine, atti di valore civile, vittime di tratta, violenza domestica, grave sfruttamento.

Più tempo nei Cpr – Gli stranieri potranno essere trattenuti nei Centri di permanenza per il rimpatrio fino a 180 giorni, e non più solo tre mesi come previsto in precedenza. In mancanza di posto nei centri, è introdotta la possibilità trattenere i migranti in attesa di espulsione in altre strutture per la Pubblica sicurezza. Inoltre sarà possibile tenere i richiedenti asilo negli hotspot.

Diritto d’asilo revocato con più reati – Si amplia il numero di reati che comportano la negazione o la revoca della protezione internazionale. Questi sono violenza sessuale, lesioni gravi, rapina, violenza a pubblico ufficiale, mutilazioni sessuali, furto aggravato e traffico di droga. Al Senato si era aggiunto il reato di furto in abitazione, anche non aggravato.

Via la cittadinanza per terrorismo – La cittadinanza italiana viene revocata ai condannati per reati di terrorismo.

Stop al diritto di asilo dopo la decisione della Commissione – La domanda di protezione internazionale per i richiedenti che hanno in corso un procedimento penale per un reato sarà sottoposta ad un esame immediato. In caso di condanna definitiva la protezione sarebbe negata. L’esame scatta per chi ha già una condanna anche non definitiva. In caso di negazione del diritto, il richiedente deve lasciare l’Italia.

Sistema dello Sprar – Solo i titolari di protezione internazionale e minori non accompagnati potranno accedere al sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Chi è già nel sistema vi rimarrà fino alla conclusione dei progetti.

Attesa fino a 4 anni per la cittadinanza – Si ampliano i termini (da 2 a 4 anni) per l’istruttoria della domanda di concessione della cittadinanza, che verrà data solo se si conosce l’italiano.

Lista dei ‘Paesi sicuri’ – Per chi proviene da paesi inseriti nella lista di sicurezza è previsto un esame accelerato delle domande di protezione.

Braccialetto elettronico per gli stalker – Gli imputati per maltrattamenti in famiglia e stalking saranno controllati con un braccialetto elettronico.

Contratti di noleggio auto-camion in mano alla polizia – La norma è stata voluta dall’antiterrorismo per prevenire attentati con auto e camion contro la folla e prevede che i dati di chi stipula contratti di noleggio debbano essere preventivamente comunicati alle forze dell’ordine.

Taser in mano ai Vigili urbani – In via sperimentale la pistola a impulsi elettrici sarà data anche ai corpi di polizia municipale di tutti i capoluoghi di provincia.

Daspo urbano – Agli indiziati di terrorismo si estende il Daspo per le manifestazioni sportive. Il Daspo urbano potrà essere applicato anche nei presidi sanitari e in aree destinate a mercati, fiere e spettacoli pubblici.

Stretta sugli sgomberi – Sono introdotte sanzioni più severe (da 2 a 4 anni) per chi promuove o organizza l’occupazione di immobili. Esteso anche l’uso delle intercettazioni nelle indagini nei confronti degli occupanti.

Accattonaggio molesto e parcheggiatori abusivi – Viene introdotto il reato di ‘esercizio molesto dell’accattonaggio‘ (punibile fino a 6 mesi aumentati a 3 anni nel caso si impieghino minori). Previste anche sanzioni più aspre per i parcheggiatori abusivi. In caso di utilizzo di minori o di recidiva scatta l’arresto e si rischia fino a un anno di carcere.

Sindaci decidono sui ‘negozietti etnici’ – Previste limitazioni agli orari di vendita degli esercizi commerciali interessati da “fenomeni di aggregazione notturna” anche in zone non centrali, ma solo su richiesta del primo cittadino che potrà utilizzarle fino a 30 giorni.

Dalle squadre più soldi per la sicurezza negli stadi – Le società sportive dovranno versare più soldi per garantire la sicurezza negli stadi. La percentuale della vendita dei biglietti che dovrà essere destinata a questo scopo passa dall’1-3% al 5-10%.