“Il presidente della Camera Roberto Fico ha detto che i ‘dissidenti’ M5s non verranno espulsi? Nel M5s le regole sono molto chiare e su quel tema decidono i probiviri. La mia opinione a riguardo è che si tratta di comportamenti irresponsabili e inaccettabili“. Così a L’Aria che Tira (La7) il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, si esprime sui parlamentari M5s Gregorio De Falco, Elena Fattori, Matteo Mantero e Virginia La Mura, che non hanno partecipato al voto di fiducia sul decreto sicurezza.
“I cittadini italiani ci hanno mandato in Parlamento e al governo di questo Paese” – continua – “per prendere decisioni non singole, ma collettive, altrimenti il Paese sprofonderebbe nel caos. Ci hanno mandato in Parlamento per esprimere una posizione chiara su argomenti importanti come M5S, dove si decide a maggioranza, come è normale che sia in qualsiasi democrazia. E’ troppo facile comportarsi così, e cioè non votare sui singoli provvedimenti perché non si è d’accordo e poi dire: “Io voglio che il governo continui a lavorare””. Sottolineo la gravità politica di questa condotta. Questo è un atteggiamento che considero anche arrogante“.
Bonafede ribadisce che lo stop alla prescrizione andrà in vigore dal gennaio 2020: “Nel contratto di governo è previsto che la prescrizione doveva essere ancorata a investimenti nel sistema giustizia. Questi investimenti sono già previsti in questa manovra e ammontano a 500 milioni di euro, che permetteranno di fare un numero di assunzioni nei tribunali e negli uffici giudiziari, che non si mai è visto nella storia della Repubblica. Tuttavia, anche se questi soldi sono previsti subito, abbiamo bisogno di almeno un anno per poterli spendere”. E chiosa: “Nella legge sulla prescrizione che adesso viene approvata non si può scrivere che è ancorata a una legge che verrà approvata successivamente. La legge sulla prescrizione verrà approvata adesso ed entrerà in vigore nel gennaio 2020“.

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