Durante la sua missione a Shanghai, il vicepremier Luigi Di Maio è inciampato più volte in un errore grossolano, riferendosi al presidente cinese Xi Jinping, con l’abbreviazione “Ping”. Lo ha fatto due volte nel discorso pubblico, e ripetuto anche in conferenza stampa. In Cina però i nomi di battesimo vengono dopo il cognome, per questo in genere il segretario del Partito comunista cinese viene chiamato “presidente Xi”, ossia con il suo cognome

Il video è tratto dalla diretta Facebook di Luigi Di Maio

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Decreto Sicurezza, il governo mette in pausa i lavori al Senato. L’ombra della “trattativa” M5s-Lega sulla prescrizione

next
Articolo Successivo

Asi, il Miur silura Battiston: la Lega si prende lo spazio. Fioramonti: ‘Scelta non condivisa’. M5s: ‘Ci saranno conseguenze’

next