Durante la sua missione a Shanghai, il vicepremier Luigi Di Maio è inciampato più volte in un errore grossolano, riferendosi al presidente cinese Xi Jinping, con l’abbreviazione “Ping”. Lo ha fatto due volte nel discorso pubblico, e ripetuto anche in conferenza stampa. In Cina però i nomi di battesimo vengono dopo il cognome, per questo in genere il segretario del Partito comunista cinese viene chiamato “presidente Xi”, ossia con il suo cognome

Il video è tratto dalla diretta Facebook di Luigi Di Maio

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