di Carblogger

Vespa Elettrica, sono passati 170 anni esatti ma lo slogan opportunamente rivisto potrebbe funzionare ancora: vespisti di tutti i Paesi, unitevi. E dite qualcosa sulla Vespa delle Vespe andata in pre-ordine dall’8 ottobre, in vendita diretta dalla prima settimana di novembre al prezzo di 6.930 euro o 99 euro al mese per mesi x (non tutto è ancora chiaro).

Una Vespa a batteria, una Vespa a zero emissioni con una cuore a litio – ricaricabile in 4 ore, dicono in Piaggio – e un’unità elettrica da 4 kW (di picco) che le permette – dicono sempre in Piaggio – prestazioni “superiori a quelle di uno scooter 50cc” termico. Però con maggior spunto e migliore comfort, dettati entrambi dalle caratteristiche proprie di qualsiasi propulsore elettrico. Autonomia dichiarata con una sola carica: 100 chilometri. A me basterebbero per una settimana lavorativa, anche se accostare le prestazioni a quelle di un 50cc non è che faccia svenire…

Aspetto di guidare la Vespa Elettrica, forse nata per esserlo subito. Ma intanto qualche appunto in ordine sparso.

1. Pubblicità in inglese sui giornali. Va bene che Vespa è quanto di più internazionale abbiamo insieme alla Ferrari, ma in Italia un lancio in italiano del made in Italy più originale che ci sia sarebbe stato più appropriato.

2. Si può preordinarla dando il 10% circa del suo valore. 600 euro o su di lì. Elon Musk si è inventato una caparra da 1.000 dollari per il lancio della Model 3 con prezzi a partire da 35.000 dollari. In pochi giorni ha chiuso 400.000 prenotazioni, molte poi le ha perse a causa degli enormi problemi di produzione che a Pontedera sono convinto non ci saranno. Mi domando: il marketing Piaggio poteva fare di meglio per il lancio di un oggetto così unico?

3. La Vespa Elettrica nasce sulla base della Primavera, da cui si differenzia esteticamente solo per qualche effetto da colorazione speciale. Peccato, perché la prima Vespa senza motore termico avrebbe meritato un corpo nuovo. Ma capisco le necessità di salvare capra e cavoli, cioè costi (alti) e mercato (ridotto).

4. Roberto Colaninno, boss del gruppo Piaggio, aveva annunciato la Vespa Elettrica nel novembre del 2016 promettendo la commercializzazione nella seconda metà del 2017, poi spostata “ai primi mesi del 2018” e ora giunta a fine anno. Poco male. In due anni è cambiata però la cosa più importante: l’idea iniziale di produrla con un partner industriale della componentistica – un colosso tedesco – ha lasciato il posto a una Vespa Elettrica fatta tutta in casa.

Autarchica, morettianamente parlando. Un bel segno da quel di Pontedera, provincia di Pisa, per un sistema paese così indietro nell’elettrificazione della mobilità.

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