Un ragazzo di 17 anni si è fatto esplodere ad Archangelsk, nella Russia settentrionale, vicino alla sede regionale dell’Fsb (ex Kgb), i servizi di sicurezza interna. La deflagrazione è avvenuta questa mattina poco prima delle 9 ore locali e ha coinvolto altre tre persone, dipendenti dell’Fsb, rimaste ferite. Il kamikaze è morto. La notizia è stata riportata dai media locali e confermata dalle autorità.

“Secondo i dati preliminari, la persona, che è entrata nell’edificio, ha preso dalla sua borsa un oggetto non identificato che è poi esploso tra le sue mani provocando ferite mortali”, ha detto un portavoce del comitato anti-terrorismo russo alla Tass, l’agenzia di stampa.

Già poco dopo l’esplosione, il governatore della città, Igor Orlov, aveva dichiarato che l’esplosione era avvenuta internamente al palazzo ed era stata causata da un ordigno non identificato. Il portavoce del dipartimento regionale di Archangelk, Yelizaveta Semushina, ha inoltre sottolineato che la persona rimasta uccisa non era un dipendente dell’Fsb.

 

“Adottiamo misure per aumentare la sicurezza dei civili e degli edifici pubblici nella regione di Arcangelo”, ha assicurato ai media il governatore. Gli attacchi contro la polizia o i servizi di sicurezza sono rari in Russia, tranne nel Caucaso del Nord.

Fotogramma video da Twitter

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