Hanno consegnato le loro Dat (Disposizioni anticipate di trattamento) all’Ufficio anagrafe del Comune di Milano per ricordare, ancora una volta, le possibilità che la legge sul biotestamento, approvata a dicembre del 2017, mette a disposizione di tutti i cittadini. Marco Cappato, leader dell’Associazione Luca Coscioni, Lorenzo Lipparini, radicale e assessore a Milano e Michele Usuelli, consigliere regionale di “Più Europa, con Emma Bonino”, hanno immortalato la loro decisione con una foto, sottolineando l’importanza della diffusione di questo servizio.

“Vogliamo aiutare a far conoscere ai cittadini l’esistenza di questo servizio semplice e gratuito, previsto da una legge ottenuta grazie innanzitutto alle tante persone malate che si sono battute pubblicamente per affermare i diritti di tutti. Al Governo chiediamo una campagna di informazione, al Parlamento di discutere la legge sull’eutanasia”, si legge in una nota diffusa dall’Associazione Luca Coscioni alla vigilia del congresso “La libertà in persona”, in programma a Milano dal 5 al 7 ottobre.

Il biotestamento, che ha avuto via libera dal Consiglio di Stato solo il 31 luglio 2018, permette a ciascun individuo in pieno possesso delle proprie facoltà mentali di decidere “ora per allora”, registrando le proprie volontà agli uffici comunali. Una legge, come ricorda l’Associazione, che lo stesso Cappato ha conquistato insieme Fabiano Antoniani, il Dj che il 27 febbraio 2017 ha scelto di morire con il suicidio assistito in Svizzera. Proprio in seguito alla sua morte Cappato è stato accusato di “aiuto al suicidio”, un reato la cui legittimità sarà vagliata dalla Corte Costituzionale il 23 ottobre.

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