“Non mi aveva detto niente”. L’attore Alessandro Gassmann commenta così la decisione del figlio Leo di partecipare a XFactor. “Si è presentato da me con la faccia di chi doveva dirmi qualcosa. Gli ho chiesto se aveva messo incinta qualcuna, se aveva menato qualcuno, se aveva una brutta malattia. A quel punto mi ha detto che aveva passato i provini dei giudici”, ha raccontato l’attore in un’intervista al Corriere della Sera, spiegando di aver saputo che il figlio aveva partecipato ai provini per il talent di Sky solo a cose fatte.

Con i ricci scuri un po’ spettinati e i lineamenti del viso che ricordano molto quelli del padre, Leo Gassmann è salito sul palco imbracciando la sua chitarra: “Sono qui per cercare la mia strada”, ha detto, e provare di fatto a “riprendermi la mia vita, fortunata, ma impegnativa”. Poi si è esibito con Freedom, il brano da lui scritto e “dedicato a tutte quelle persone che cercano e lottano per ottenere la loro libertà”. Unanime il “si” dei quattro giudici per lui: con il suono ruvido della chitarra in contrasto con le parole dolci del testo da lui scritto ha conquistato anche l’approvazione di Asia Argento. L’attrice e regista si è infatti riconosciuta nella storia del giovane Gassman, consapevole della fatica di affrancarsi da un cognome ingombrante. Emozionato anche il padre Alessandro che però dice: “La sua missione, lui lo sa, è finire l’università, però sono contento. È un bravo ragazzo, non fa il saccente, è educato e perbene. Sono orgoglioso di lui”, conclude l’attore.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Marco Bocci racconta il suo dramma: “Un semplice herpes alle labbra mi ha messo in serio pericolo”

prev
Articolo Successivo

Jefferson Airplane, morto il fondatore e cantante Marty Balin. Grace Slick: “Abbiamo perso una leggenda”

next