C’era una volta il Movimento 5 Stelle. Ieri sera, se ancora vi era bisogno, si è avuta la dimostrazione plastica (parola quanto mai appropriata) che nel governo del “Cambia e Mento” comanda sempre ed ancora Silvio Berlusconi. Forse gli ex grillini fanno finta di non aver capito o visto, troppo impegnati a giocare al piccolo ministro. Ma l’incontro di ieri sera ad Arcore fra Salvini e Berlusconi è l’emblema della reale posizione di forza all’interno del governo giallo-verde: Berlusconi detta la linea politica e sceglie insieme a Salvini i vari nomi da inserire nei ruoli chiave dell’informazione Rai ed ottiene rassicurazioni sulle scelte politiche-economiche del governo che potrebbero danneggiare Mediaset.

Qui subito la classica risposta dei grillini: e allora il Pd? Ma ora al governo, cari ex grillini, ci siete voi. Voi con il fintamente odiato Silvio Berlusconi. Quindi la questione è molto semplice: nel governo c’è il grande Innominato che manovra e decide ancor prima che l’ex Movimento 5 Stelle possa contare realmente qualcosa. Tutto molto chiaro.

Ma dove sono i valori tanto sbandierati dai vecchi grillini? Oramai morti e sepolti. Non c’è più traccia. Ed è bene sottolinearlo ancora una volta. Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti, rispettivamente vicepremier e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, erano ad Arcore (residenza di Berlusconi) per parlare di nomine e programma di governo. Il vostro governo del cambiamento. Capito? Difficile ammettere la reale entità di questo fatto. Spieghiamo ancora meglio: il reale potere lo tiene in mano, grazie a voi, ancora Berlusconi.

Sono sicuro che anche in questo caso ci saranno le immancabili giustificazioni grilline. Ma immaginatevi quante risate si saranno fatti ad Arcore, immaginatevi Berlusconi che insieme a Salvini rideva sulle gaffe immancabili di Gigino Di Maio, immaginatevi quante grasse risate durante la loro cena ad Arcore quando parlavano di nomine di governo e di leggi da approvare. E pensate a quanto si saranno divertiti ad ironizzare sul ministro Toninelli e su tutto l’ex Movimento 5 Stelle.

Eh sì, ma il Pd? Cari amici ex grillini, oltre al solito commento non esistono tante altre giustificazioni. Un giorno forse ne prenderete atto, non esistete più. Ed ora immagino che interverranno i grandi intellettuali grillini, i grandi costituzionalisti. Tutti a denunciare il grave episodio, il grande bluff, ma no meglio parlare ancora di Renzi.

In questi mesi non manca l’opposizione, manca il governo. Perché la verità è questa oltre le cavolate e le chiacchiere nulla è stato fatto. Gli unici provvedimenti presi servono solo per diminuire i posti di lavoro. Niente reddito di cittadinanza, niente taglio ai vitalizi rimasti, niente taglio alle accise, niente cancellazione della Fornero, niente riforma del Jobs act. Nulla di nulla.

Ora stanno per arrivare le Europee e le Regionali e sarà ancora una volta campagna elettorale. E, cari grillini, per voi sarà la svolta definitiva. Per una volta provate ad ammetterlo a Voi stessi: siete al governo ma decide Silvio Berlusconi. La memoria è prescritta, l’udienza è tolta.

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