Esteri pt.2- Altri mondi, si diceva, come la Cina. Un paese che, anche se a percezione non sembra essere più così lontano perché migrazioni e vicende economiche l’hanno avvicinato molto all’Europa, continua a essere misterioso e pieno di contraddizioni. Un paese che Yan Lianke racconterà al Festivaletteratura partendo dai suoi libri più noti come Servire il popolo, dove sbeffeggia un po’ i precetti maoisti, e Il sogno del villaggio dei Ding, in cui denuncia l’epidemia di Aids nelle campagne cinesi, a lungo tenuta nascosta dalle autorità cinesi. Libri scomodi e, per questo sottoposti a censura in Cina.

E di tutt’altro mondo sembra essere Davi Kopenawa, sciamano dell’Amazzonia in prima linea contro il disboscamento della foresta più grande del mondo che tanti danni sta apportando al nostro ambiente. Nato nel 1959 a Toototobi, villaggio nel cuore della grande foresta amazzonica, Kopenawa si avvicina allo sciamanesimo dopo la morte dei suoi genitori e negli anni ’80 inizia la propria lotta contro l’occupazione illegale dei territori Yanomami da parte delle compagnie minerarie. Ha fondato l’associazione Hutukara per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti del disboscamento dell’Amazzonia e, sempre allo stesso scopo, nel 2013 ha pubblicato il libro La caduta del cielo. Il primo libro mai scritto da uno Yanomami.

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