Accade qualcosa di inspiegabile o meglio di inquietante. Le notizie sgradite adesso vengono bloccate, rimosse, cancellate. E’ una sensazione che fa accapponare la pelle e per un attimo – ciò che avevi di scontato – ossia la libertà di pubblicare e quindi di farti leggere scompare in un sol colpo. Non si comprende cosa stia accadendo. E’ una pioggia di lamentele di utenti che si vedono articoli, commenti, post rimossi dai social in automatico.

Guarda caso i “pezzi” spazzati via senza tanti complimenti hanno nel titolo e nei tag il cognome Salvini. Sarà solo un caso? E’ l’influenza celestiale di coincidenze astrali? A partire dalle nove di questa mattina, tantissimi utenti dei più importante social, si vedono profili personali e pagine sottosopra. Dalle bacheche sembra passare una falciatrice che disbosca articoli, post, commenti che – in maggioranza – vedono protagonista il vicepremier Salvini. Le roventi polemiche sul mancato sbarco dei profughi dalla nave Diciotti e bloccata al porto di Catania hanno innescato proteste e accuse on line.

Ne pago personalmente il prezzo con articoli rimossi all’istante. E non è da escludere che un’organizzata batteria d’attacco cioè gruppi di utenti – in questo caso sostenitori di Salvini – segnalino in massa i post contro il loro leader. Una delle ipotesi della rimozione dei post, potrebbe essere che i social ricevano le prime segnalazioni e mandino in spam i contenuti uno alla volta, se le segnalazioni però si ripetono in continuazione, scatta una rimozione automatica. Dobbiamo pensare quindi che possa trattarsi di una ghigliottina messa in funzione da una sorta di servomeccanismo digitale o diavoleria simile? A rimozione avvenuta, giunge puntuale la notifica, l’effetto è di una intramuscolare del “Volatern” : “Abbiamo rimosso questo post perché ci sembra spam. Se lo hai pubblicato tu e non ritieni che sia spam, puoi farcelo sapere”.

A me sembra una formula garbata per dire che non devi più pubblicare nulla su quell’argomento e guarda caso i contenuti degli articoli, i post, i commenti riguardano sempre e solo il pirotecnico e minaccioso capo del Carroccio. E nel mirino è finito anche un gruppo di musicisti partenopei, si sono visti bloccare la loro pagine fan ‘O Rom e il loro ultimo un videoclip, postato con relativa sponsorizzazione per pubblicizzarlo è sparito. E lo stesso cantante si chiede : “A qualcuno ha dato fastidio la frase in cui ci ponevamo in contrasto con le politiche discriminatorie e l’accanimento verso i più deboli di certi piccoli personaggi della politica?”.  E’ una vertigine che inquieta. L’Italia come la Corea del Nord? Un brivido percorre e corre lungo la schiena e fa sudare freddo.  Per me si chiama censura, stretta, dittatura. Sembra la notte della Repubblica e si spera che nessun contributo sia stato fornito dai vertici del Viminale, altrimenti sarebbe davvero molto grave anzi golpista.