La rapina a casa del padre, la solidarietà “pelosa”, la definisce, della Lega e la convinzione, nonostante l’accaduto, che “meno armi sono in circolazione, meglio è per la vita e la sicurezza di tutti”. I tre uomini entrati armati di cacciavite nell’abitazione del papà del governatore della Toscana, Enrico Rossi, trasformano il tentativo di furto in polemica politica. I malviventi, col volto travisato da passamontagna, si sono introdotti nell’abitazione di Cascine di Buti, nel Pisano, ma sono stati sorpresi dal rientro di Angelo Rossi e della compagna di 82 anni. Sono fuggiti portando via 5mila euro in contanti che erano custoditi nella cassaforte, non prima di aver sfilato tre anelli dalle mani della donna e tentato di strappare un orologio dal polso di Rossi che però ha reagito mettendoli in fuga.

Quando il fatto è diventato noto, sono arrivate le prese di posizione della Lega. Solidarietà? Anche, ma senza perdere di vista la linea politica. Il deputato Edoardo Ziello: “Forse adesso comprenderà la bontà della nostra proposta sulla legittima difesa e che in Italia, purtroppo, per colpa di politiche sbagliate, volute dalla sinistra, siamo già nel far west“. E ancora: “Stiamo lavorando per rafforzare, ancora di più, la sicurezza in tutto il Paese, grazie al grande lavoro del ministro dell’Interno, Matteo Salvini“. Una riga, alla fine, per dire che, sì, “dispiace per l’accaduto e mando la mia solidarietà al Governatore e ai suoi familiari”.

Ecco quindi il turno dei consiglieri regionali della Lega: “Ci teniamo ad esprimere la nostra massima solidarietà al presidente Enrico Rossi per il grave fatto di cronaca nera di cui è stato vittima il padre novantenne e la sua compagna. Un fatto gravissimo, peraltro drammaticamente simile a molti altri casi che avvengono con pericolosa quotidianità nelle abitazioni di molti nostri corregionali”. Fine? Macché, segue la nota politica: “Questo episodio dovrebbe, però, far riflettere lo stesso Rossi dell’importanza di un tema a noi caro come quello della legittima difesa”.

I commenti del Carroccio hanno provocato la reazione del governatore, che ha definito “francamente fuori luogo la solidarietà pelosa” dei leghisti che hanno “strumentalizzato” la vicenda: “Questo episodio, come altri che sono accaduti anche a me, mi convincono che meno armi sono in circolazione (e meno se ne favorisce l’uso), meglio è per la vita e la sicurezza di tutti – scrive Rossi in una nota – La reazione di mio padre è stata esemplare. Ringrazio i carabinieri e confido nel lavoro delle forze dell’ordine”. Quella della Lega è “vergognosa propaganda” anche per il senatore del Pd Dario Parrini che nota come “serva più sicurezza, e quindi più soldi e più mezzi alle forze dell’ordine. Non certo il far west”.