Sebbene sia una tecnologia che ci interesserà solo tra diversi anni, da oggi anche l’Italia ha il suo hub per la sperimentazione della guida autonoma. E’ stato firmato oggi il protocollo d’intesa tra il Ministero dei Trasporti e la Giunta Comunale di Torino, che di fatto abilita il capoluogo piemontese a diventare il laboratorio per la mobilità “robotizzata”.

A sottoporsi ai test non saranno solo le auto, con i loro diversi livelli di automazione, ma anche le strade e le strutture necessarie all’implementazione dell’auto senza pilota. Una delle condizioni per l’utilizzo dell’autonomous driving, infatti, è quella del “dialogo” tra i veicoli e le infrastrutture.

“Il nostro obiettivo“, spiega il Ministro dei Trasporti Toninelli, “è la creazione di un ecosistema tecnologico, fondato sui Big Data, favorevole alla sinergia tra infrastrutture e veicoli di nuova generazione, per migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico“.

Nel documento sono anche individuate le aree urbane dove mezzi e tecnologia potranno essere testati in condizioni reali. Si tratta di tracciati al cui interno è possibile ricavare diversi percorsi, con lunghezza e caratteristiche varie, proprio per avere un ampio ventaglio di possibilità nelle prove su strada.

“Sono molto soddisfatto di questo passo in avanti molto importante nel nostro progetto di una piena diffusione della smart mobility, iniziato con l’istituzione dell’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road e per il veicolo connesso e a guida automatica”, ha concluso Toninelli.

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