Bagarre in aula dai banchi del Pd nel momento in cui il sottosegretario alla Giustizia, Vittorio Ferraresi, prende la parola e dice “Ho sentito una serie di inesattezze anche da chi ha fatto parte del governo in precedenza, inesattezze gravi di cui risponderanno in sede penale“. Alle parole dell’esponente dei 5stelle, esplodono le proteste. “Presidente Fico, le chiedo di richiamare formalmente il rappresentante del governo che ha appena minacciato il Parlamento: non è qui in funzione di pm”.

Ferraresi, infatti, avrebbe ignorato l’articolo 68 della Costituzione, che recita: “I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni”.

Dopo qualche minuto il presidente della Camera, Roberto Fico, richiama i deputati Dem Luigi Marattin, Ivan Scalfarotto ed Emanuele Fiano. Quindi chiede l’intervento dei commessi per fermare la protesta di Marco Silvestroni e sospende la seduta. Alla ripresa dei lavori, Ferraresi dichiarerà: “Non era mia intenzione attaccare i deputati e quantomeno minacciare. Mi dispiace”.

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