Il tribunale di Napoli ha condannato a quattro anni di reclusione l’ufficiale della Guardia di Finanza Fabio Mendella, ex comandante provinciale delle Fiamme gialle a Livorno, e il commercialista Pietro De Riu. Il processo, conclusosi in primo grado, riguardava i rapporti ritenuti non leciti di Mendella, nel periodo in cui questi prestava servizio a Napoli, e i fratelli Pizzicato, imprenditori. I due imputati rispondevano inizialmente di associazione per delinquere finalizzata alla concussione e alla rivelazione di segreto d’ufficio, ma l’ipotesi associativa è caduta mentre il reato di concussione per induzione è stato derubricato in corruzione.

Mendella e De Riu furono arrestati nel giugno 2014 nell’ambito di una più vasta inchiesta condotta dai pm di Napoli Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock su presunti casi di corruzione che vedevano coinvolti ufficiali delle Fiamme Gialle. In particolare Mendella era accusato dalla Procura napoletana di aver intascato tangenti, sia in danaro che in regali, come i viaggi in Sardegna o le gite in barca a Capri, dai fratelli Pizzicato quando a Napoli si occupava delle verifiche fiscali presso le aziende, con lo scopo di ammorbidire l’esito dei controlli. Fu Giovanni Pizzicato a presentarsi in Procura nel novembre 2013 per denunciare di essere costretto a versare tangenti ad ufficiali della Finanza.

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