Congliang Hu, conosciuto da tutti a Modena come Leo, era stato trovato morto dalla madre all’interno di una valigia in casa sua lo scorso 25 novembre. Ora il tribunale dei minori di Bologna ha condannato a 14 anni e 4 mesi in rito abbreviato i cinque presunti autori dell’omicidio, tutti cinesi di 17 anni e residenti a Prato. Quattro di loro hanno ammesso un ruolo nel delitto, il quinto si è sempre detto estraneo.

Nel corso delle indagini è emersa subito la pista del ricatto sessuale: secondo gli inquirenti, Hu era in possesso sul suo smartphone di alcune foto che ritraevano uno dei cinque ragazzini – con cui si sospetta avesse una relazione – in pose equivoche. E minacciava di diffonderle qualora il giovane avesse smesso di frequentarlo. I 17enni hanno quindi ideato una spedizione punitiva, finita con il ritrovamento del cadavere nella camera della vittima. Per loro l’accusa aveva chiesto pene comprese fra i 16 e i 18 anni. I difensori, come scrive il Resto del Carlino, restano in attesa delle motivazioni ma hanno già annunciato di ricorrere in appello, perché ritengono che le pene siano “eccessive”.

Già poche ore dopo il ritrovamento del cadavere le forze dell’ordine si erano messe alla ricerca di alcuni minorenni grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza del condominio dove è avvenuto l’omicidio. Come confermato dalla madre di Hu e dal suo compagno (un noto avvocato della cittadina emiliana), che erano in casa al momento del delitto, cinque ragazzini sono arrivati nell’appartamento e si sono chiusi in camera con Hu. Poi, dicono gli inquirenti, dopo averlo soffocato con un cuscino, hanno occultato il cadavere dentro la valigia e se ne sono andati. L’allarme è stato dato dalla madre una volta scoperto l’accaduto.

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