Fine del centrodestra dopo le dichiarazioni di Salvini? No, secondo me quello sarà decretato dagli elettori”. Così a L’Aria che Tira (La7) il direttore de ilfattoquotidiano.it e del FQ Millennium, Peter Gomez, commenta lo scontro tra il leader della Lega e Berlusconi. E spiega: “Continuo a pensare che Salvini giochi tutte le sue carte ben sapendo che, se non si fa un governo e Lega e M5S non appoggiano o fanno partire un esecutivo, alla fine a ottobre si andrà a elezioni. E nelle urne si risolveranno tutte le questioni. Magari non vinceranno il centrodestra o il M5S, ma prevedibilmente. come dicono i sondaggi, Forza Italia si ridurrà di molto, scendendo forse sotto il 10% e quindi avendo un peso piccolissimo nella coalizione” – continua – “oppure il M5S deciderà di prenderselo valendo così poco. La stessa questione si riproporrà per il Pd. Potrebbe esserci una inversione di tendenza, ma sappiamo che anche il Pd è in calo. Per questa ragione credo che di fronte al rischio concreto delle elezioni magari qualcosa succederà. Salvini vorrebbe le elezioni anche domani mattina”. Gomez si pronuncia anche sulle affermazioni odierne di Berlusconi: “Mi pare che lui stia rompendo su tutto e che stia stia riutilizzando gli stessi toni che aveva adottato contro gli ex comunisti nel 1994. Oggettivamente non insulta nemmeno i 5 stelle, ma i milioni e milioni di disoccupati che ci sono in Italia. Peraltro, da una parte, non è vero che il M5S sia il partito dei disoccupati, perchè in questa tornata elettorale è entrato un altissimo tasso di professionisti laureati, e dall’altra, essere disoccupato non è una colpa, ma una condizione”. Poi osserva: “Se Berlusconi sostiene di andare a cercare i voti in Parlamento, allora ritiene di trovarli. Quelli del Gruppo Misto non bastano, quelli del M5S potrebbero essere 7-8, quindi Berlusconi, magari sbagliandosi, pensa che una parte del Pd potrebbe seguirlo. Altrimenti perché farebbe queste dichiarazioni?”