Il primo volo di Stratolaunch, l’aereo più grande del mondo, è in programma quest’estate, almeno nelle intenzioni dei progettisti. La compagnia Vulcan Aerospace del miliardario americano Paul Allen, co-fondatore di Microsoft, lo ha annunciato durante il 34esimo Space Symposium che si è tenuto negli scorsi giorni a Colorado Springs. Lo riporta Space News. Secondo l’azienda, questo momento sarebbe dovuto arrivare già nel giugno 2017, ma lo sviluppo del veicolo – che dovrebbe facilitare il lancio nello spazio dei satelliti, soprattutto di piccola dimensione – è proceduto a rilento.

Negli scorsi mesi, l’accelerazione. Stratolaunch ha eseguito due test in pista all’interno del Mojave Air and Space Port, in California. L’ultimo risale a fine febbraio e in quell’occasione il gigante ha raggiunto i 74 chilometri all’ora. La compagnia prevede ora altre prove dell’aereo a breve termine, contando di portarlo prima a 130 chilometri orari e poi a 220 km/h. Se tutto procederà secondo i piani, Stratolaunch potrebbe procedere al primo volo in estate.

Stratolaunch è un mega-velivolo con un’apertura alare di 117 metri che tiene insieme due fusoliere (una destinata all’equipaggio, l’altra ai computer di bordo). A spingerlo ci sono sei motori di Boeing 747, capaci di sostenere 227 tonnellate di peso e trasportarne circa la metà. Il suo sviluppo è stato possibile grazie al lavoro congiunto di Scaled Composites, Space X di Elon Musk e di Dynetics. L’entrata in servizio? È fissata per il 2020.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Beta talassemia, nuova terapia genica efficace: stop alle trasfusioni per i malati

prev
Articolo Successivo

Time, due italiani tra i 100 più influenti al mondo: l’astrofisica Marica Branchesi e il chirurgo Giuliano Testa

next