Quando i gentili amici della redazione mi hanno contattato, proponendomi come spunto “cosa ne pensi della Casellati premier” la prima reazione è stato l’incipit immortale della Terza notte di Valpurga. Non mi viene in mente niente. Certo lei non è Hitler, io non sono Kraus e questa non è la Germania del 33. Ma in queste settimane ho molto apprezzato il non essere più obbligato per mestiere al commento dello spettacolo politico. Così simile alle acrobazie delle pulci invisibili di Chaplin Calvero. Basta non crederci e tutto il movimento di questi giorni si fissa immobile in un dagherrotipo sbiadito.

I due giorni della Casellati, in cerca di un governo centrodestra-5 Stelle, dovrebbero esser seguiti, a rigor di logica, da due giorni di Fico in cerca di un governo 5 stelle-centrosinistra. Ma ripeto, non mi viene in mente niente. Perché mentre le pulci saltano, molte cose vere succedono. Qualche giorno fa Tomaso Montanari ha sottolineato, in un bellissimo articolo, il paradosso di un Movimento piddinizzato in occasione della sventagliata di missili in Siria. Cui poi è seguito il rauco “è meglio stare zitti” con cui Berlusconi ha seppellito il meritorio tweet di protesta di Salvini. Eppure era l’Occasione, si è detto dal Colle in giù, per accelerare la crisi perché è necessario avere un governo, vedi che succede.

Ma avere un governo per fare e dire cosa? Questo mesto atlantismo senza domande? Questo cianciare di fake news senza saper leggere in inglese, per cui non avendo letto Seymour Hersh sui gas del 2017, non aspetti neppure che qualcuno esamini i fatti di oggi come ha appena fatto Robert Fisk, e sto parlando dei due più influenti colleghi al mondo. Quel finto europeismo dove i soliti due manganellatori londinese e parigino agiscono in proprio, senza uno straccio di discussione a Bruxelles o a Strasburgo? Quell’ipocrita anti-trumpismo che dura finché l’impresentabile non tira qualche missile contro il babau moscovita?

Mi interessa davvero sapere chi scriverà le prossime banalità da pronunciare al posto di Gentiloni? Francamente, se fosse così, no.

Mi interessa molto di più capire cosa farà il prossimo governo, qualunque esso sia, per i pedalatori di Foodora. Battuti in tribunale perché le leggi scritte e quelle non fatte, come tutela gli hanno lasciato solo il caschetto da ciclista. Ecco un esempio concreto. Che accordo, su questo, tra 5 stelle e centrodestra? Che accordo, su questo tra 5stelle e Pd? Che accordo su quali tasche e quanto a fondo debbano essere frugate per trovare i soldi che servono?

Il Fondo Monetario la sua idea ce l’ha appena recapitata. La vostra, se non alla Casellati, potreste iniziare a dircela a noi?

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