Ieri Luigi Di Maio, a La 7, ha dichiarato che proporrà un “contratto” di governo prima al Pd e poi alla Lega. Sì, abbiamo capito benissimo. Il “capo politico” dei Cinquestelle dopo dieci anni di insulti e offese a tutto il popolo del Partito democratico ieri ha detto di voler governare con il “corrotto” Pd. Il tutto aggiungendo testualmente: “Io mi rivolgo al Pd che ora deve scegliere se seguire la linea di Renzi che, pur di fare dispetto a me e al M5s, fa un dispetto al Paese. Una linea irresponsabile. Io mi rivolgo al Pd che in questo momento non ha più come segretario Matteo Renzi, ma Maurizio Martina con cui abbiamo interloquito più volte in questi giorni”. Per i Cinquestelle, ha ribadito, il “primo interlocutore è Martina e il Pd in cui ci sono personalità che hanno lavorato bene come lo stesso Martina, Marco Minniti, anche Dario Franceschini“. Sembrerebbe una barzelletta ma è quello che Di Maio ha detto realmente. Il motivo è molto semplice ma detta dal partito dei Cinquestelle è veramente incredibile.

Mi sembra di capire che per Di Maio, quindi, Renzi sbagli a voler fare opposizione, ossia dovrebbe fare un governo con il partito Cinquestelle. Ripetiamolo: Di Maio dice a Renzi di fare un governo insieme. E aggiunge: vuole fare opposizione solo per fare un dispetto a me e ai Cinquestelle. E come se non bastasse si dice: che i ministri del Pd hanno lavorato bene. Ripeto, Di Maio ammette che i ministri del Pd hanno lavorato bene. Insomma da manicomio politico.

Cari Di Maio boys, non siete di certo più i grillini di un mese fa. Il vostro “capo politico” senza consultazioni on line e senza streaming propone al Pd di governare insieme. Tutto bene? Perché in un contesto normale ciò poteva anche accadere ma non dopo tutto quello che è successo in questi anni. Come fate a chiedere all’odiato Pd di fare un contratto di governo insieme? Per fare cosa? Le riforme del partito democratico avete detto che erano e sono tutte da cancellare e rifare, ora per fare un governo Cinquestelle vanno bene? E addirittura, poi, Di Maio arriva a dire se non ci sta il Pd l’accordo si farà con la Lega. Insomma, da destra a sinistra, senza problemi.

Quindi, le priorità e i programmi non sono più importanti. Mettere sullo stesso piano Lega e Pd è veramente imbarazzante. La verità che ormai è emersa, è che il partito Cinquestelle non ha vinto le elezioni, ma per fare un governo è disposto a tutto. Quello che fa più ridere è vedere il cambio dei nomi ai fatti e alle cose per camuffare l’oggettiva realtà. L’inciucio è diventato accordo. L’alleanza è diventata contratto di governo. I piddini sono diventati ipotetici alleati. Il centrodestra di Silvio Berlusconi è diventato alleato per eleggere i presidenti delle Camere. Salvini è diventato una persona di parola.

Insomma, la Dimaiocrazia ha preso il posto di Grillo e del suo Movimento. Ma cosa si vuole ancora dal Pd? Ha perso le elezioni in modo netto ed è giusto che faccia l’opposizione. E’ doveroso che il Pd lavori al proprio interno per analizzare i propri gravi errori politici e cerchi le soluzioni dall’opposizione. Tutto il resto sta diventando assurdo. In tutto questo sarebbe comunque bello sapere cosa ne pensano i vecchi grillini. Volete allearvi con l’odiato Pd? Volete allearvi con la destra? Una grande cosa è cambiata. Siete nati con la frase: tutti i partiti sono marci; siete finiti con la frase: vogliamo allearci con il Pd o con la Lega.

Viva la Dimaiocrazia.