Se la fiaba della guida autonoma già quasi pronta a servire gli automobilisti è destinata a restare, per l’appunto, una favola, richiedendo ancora notevoli anni di intenso sviluppo (non solo in seguito ai recenti incidenti, ma più in generale viste le svariate difficoltà di implementazione di queste tecnologie “estreme”), è altrettanto vero che i diversi sistemi di ausilio attivo alla guida sono ormai parte integrante della realtà quotidiana.

I cosiddetti ADAS, acronimo di Advanced Driver Assistance Systems, vanno dai più semplici ai più complessi, avendo debuttato già da parecchio con ABS (antibloccaggio in frenata) ed ESP (controllo elettronico di stabilità). Nello sviluppo di queste tecnologie sono attivi tutti i costruttori, incluso il Gruppo PSA che ha da tempo avviato estese sperimentazioni sul campo mentre, sul piano pratico, sta estendo progressivamente l’adozione dei vari sistemi su tutta la gamma dei marchi Peugeot, Citroën e DS.

È proprio l’ammiraglia crossover della divisione più ricercata, la DS7 Crossback lanciata sui mercati giusto da pochi mesi, a poter già disporre della “suite” di ausili più avanzata del Gruppo, per ora suo patrimonio esclusivo ma a breve estesa anche altrove cominciando proprio dall’annunciata berlina alto di gamma di Peugeot, la 508; più in là, saranno a bordo anche dei modelli più compatti ed accessibili.

Spiccano, in modo particolare, tre ausili di bordo, tutti interagenti tra loro ed affidati all’impiego di svariati sensori tra cui telecamere e radar: regolatore di velocità adattivo in grado di variare l’andatura conservando la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, capace anche di mantenere l’auto nella posizione desiderata nella corsia (più vicino o più lontano dal margine ad esempio) nonché di effettuare fermate e ripartenze in modo automatico. Visione notturna a infrarossi, con proiezione del campo di visione a “realtà aumentata” riportato sullo schermo centrale del cruscotto, in grado di individuare fino a 100 metri persone ed animali che, se in rotta di collisione o potenzialmente in rotta, sono evidenziati con contorni rispettivamente rosso o giallo. Infine monitoraggio (con susseguenti avvisi di sicurezza) degli stati di fatica e distrazione del conducente tramite infrarossi che ne “osservano” di continuo i comportamenti.

Meno complessi ma ugualmente funzionali, nonché già disponibili su un’ampia gamma di modelli, sono poi gli altri sistemi che stanno ormai entrando nella quotidianità di impiego delle nuove auto, come frenata automatica di emergenza in città, mantenimento delle carreggiate, sorveglianza attiva sugli angoli ciechi, parcheggio assistito. Tutti elementi cui è bene prestare attenzione e con i quali prendere confidenza al momento del ritiro del veicolo nuovo. Serve però tempo e, anche per questo, nel Gruppo PSA ogni acquirente è invitato a ritornare al punto vendita una decina di giorni dopo il ritiro ufficiale proprio per familiarizzare, assistito dal personale di concessionaria, con i sistemi “salvavita” di bordo.