di Fabio

Ecco la notizia: “Christine Lagarde (Fmi) propone un fondo anti-crisi per l’Eurozona. Un fondo di “stabilità fiscale” centrale, quindi comune ed europeo, alimentato dai contributi dei singoli Paesi dell’eurozona, in una misura pari allo 0,35% del Pil su base annua, con la missione di erogare in via automatica trasferimenti agli Stati con «cuscinetti» fiscali insufficienti per aiutarli ad attraversare momenti di difficoltà economica”. Adesso il commento.

Un aspetto del risultato di queste ultime elezioni politiche, sottovalutato e non trattato dai media, è la consapevolezza migliorata degli elettori e la loro capacità di informarsi e farsi delle idee personali sull’economia e la politica. Dato il numero elevato di fonti di informazione, soprattutto sul web, essere informati è oramai alla portata di tutti. Gli elettori sono più maturi, più coscienti degli accadimenti, degli scenari politici e delle azioni dei politici stessi.

I cittadini dunque sono ormai avvezzi a leggere tra le righe le notizie. Provvedimenti di legge, che prima potevano apparire garanti della collettività e della democrazia, oggi vengono letti per ciò che sono nella realtà. Per questo, se un tempo, ai partiti politici, bastavano alcuni semplici comunicati per indirizzare gli elettori a questa o quella scelta, i cittadini oggi, altrimenti se ne dica con la falsa polemica sulle fake news o disinformazione, sono in grado di comprendere abbastanza bene come certi proclami ammantati da belle parole, nascondano l’ennesimo inganno nei loro confronti e nei confronti della democrazia.

Così, soltanto dieci anni fa, la notizia riportata, all’inizio di questo post, sarebbe stata presa come una bella idea con cui i governi si preoccupavano di salvaguardare, economicamente, gli Stati e i cittadini con un fondo di aiuto per alleviare tutti i loro malanni. Si sarebbe detto grazie Europa, grazie politici e burocrati. I politici italiani, di turno, avrebbero sicuramente firmato, ratificato, ringraziato e sacramentato, per complicità o semplice accidia.

Oggi, a un comune lettore ed elettore, cittadino europeo, non può sfuggire ciò che tra le righe c’è scritto nella notizia. E’ il raggiro monetario dei soliti speculatori per arricchire i soliti ignoti, a spese della collettività. Semplice. Saranno tempi sempre più duri per i tecnocrati e per i cittadini stessi. Chi lo dice a questi tecnocrati che abbindolare sarà sempre più difficile? Chi lo dice che i partiti nazionali, loro esecutori, non hanno più presa sull’elettorato?

“Il nuovo strumento proposto dall’Fmi ha l’obiettivo di imporre agli Stati di comportarsi da “formiche” nei tempi di vacche grasse e dunque di costituire un bacino di risorse che possono essere utilizzate in periodo di rallentamento economico”. Ma quali vacche grasse? Questi, oltre ad essere dei tecnocrati, hanno qualche squilibrio mentale. Hanno perso completamente il senso della realtà. Così, la partita più grossa da giocare è quella con l’Europa e le Europee del 2019.

Tramite il ministro Carlo Calenda, il Pd si conferma l’esecutore materiale dei voleri della grande speculazione finanziaria dei poteri sovranazionali. Calenda ha confermato, in suo recente intervento, la linea del governo uscente subalterna alle regole di Bruxelles, linea totalmente bocciata alle elezioni. E c’è chi ancora sostiene che il Pd dovrebbe, in qualche modo, attivarsi con M5S per formare un governo. Per cosa? Macellare le “vacche grasse” della Lagarde? No, grazie.

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