Stephen Hawking è scomparso a 76 anni. Non era solo uno scienziato, ma un’icona. Colpito appena ventenne dalla Sla, gli erano stati dati due anni di vita. Ha invece avuto una delle esistenze più straordinarie del Novecento. La malattia non gli aveva impedito di studiare e diventare uno dei maggiori scienziati a livello mondiale. Sui social il cordoglio di tanti scienziati, tanti attori e attrici, ma anche tante persone comuni che seguivano e stimavano l’astrofisico.

La Nasa è stata tra le prime a ricordare lo scienziato, definendolo un “ambasciatore della scienza” e augurando all’astrofisico di “volare come superman nella microgravità”, come lo stesso Hawking aveva suggerito agli astronauti della stazione spaziale nel 2014. L’università di Cambridge, dove lo scienziato aveva insegnato per decenni ha invece ripescato un suo celebre aforisma: “Guardate le stelle, non i vostri piedi”. Anche la serie tv The Big Bang Theory – che in una puntata aveva dedicato un cammeo al noto astrofisico e matematico – lo ringrazie per “aver ispirato noi e il mondo”.


In loving memory of Stephen Hawking. It was an honor to have him on The #BigBangTheory. Thank you for inspiring us and the world. pic.twitter.com/9rWoYqIToy

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