Una svastica, una croce celtica, un insulto, ‘merde’ e la firma ‘Militia’ sono apparsi questa notte sulla targa dedicata a Lorenzo ‘Iaio’ Jannucci e Fausto Tinelli, i due 18enni che frequentavano il centro sociale Leoncavallo di Milano e furono uccisi a colpi di pistola il 18 marzo di quarant’anni fa.

Dalla scritta dedicata “Ai compagni Iaio Jannucci Fausto Tinelli qui assassinati dai fascisti” è stata anche cancellata la parola fascisti. A denunciare l’atto di vandalismo sono stati i Sentinelli di Milano, che hanno postato sui social la fotografia della targa, appesa in via Mancinelli. “Domenica 18 marzo – hanno sottolineato – è l’anniversario e in via Mancinelli sono previste molte attività. Ve ne daremo notizia”.

L’imbrattamento è la “ennesima” e “gravissima provocazione neofascista”, un “ignobile e odioso episodio” secondo il presidente provinciale dell’Anpi, Roberto Cenati, che chiede alle autorità “di intervenire con fermezza”. “Non è più tollerabile – sottolinea Cenati – che provocazioni di questa gravità possano ripetersi con frequenza così intensa nella nostra città e nel nostro Paese liberatosi 73 anni fa dall’oppressione nazifascista“.

“Chiediamo alle pubbliche autorità di intervenire con fermezza – aggiunge il responsabile provinciale dell’Associazione partigiani – e di individuare i responsabili di queste provocatorie azioni che si contrappongono ai principi sanciti dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e alle leggi Scelba e Mancino“.