Anche quest’anno sono arrivate segnalazioni di anomalie da Castel Nuovo di Porto, in provincia di Roma, il mega seggio dove si scrutinano le schede provenienti dall’estero. Anomalie che sono state individuate e segnalate dagli stessi presidenti insieme ai rappresentanti di lista. È successo nei seggi 642 e 646 dove si scrutinavano i voti della circoscrizione estera di San Marino. Infatti rappresentanti di lista, scrutatori e Presidenti di seggio avendo constatato che molte schede sembravano false – “erano di colore più chiaro, la carta più sottile e più bordi non uguali” – le hanno trasmesse alla commissione di magistrati della Corte d’appello presente sul posto. Le schede erano quasi tutte con voto espresso ad una lista e a un candidato ex senatore, di cui aveva parlato un’inchiesta delle Iene nello scorso novembre.

Nel sito per il seggio di San Marino, su 6.950 votanti risultano verbalizzate 450 schede non valide (di cui 44 bianche) e 359 contestate. Una vera anomalia se si considera che in media negli altri seggi la percentuale di schede non valide è inferiore e quella delle contestate quasi sempre pari a zero. Anomalie di questo tipo si possono ipotizzare nelle numerose schede dichiarate non valide ad esempio in Belgio 5.324 su circa 50.000, in Australia 5000 su 31000, sulle quali al momento non ci sono segnalazioni.

In Australia la motivazione dell’annullamento verbalizzata per le schede non valide è la presenza di numeri progressivi accanto ad ogni simbolo di lista. Ciò è dovuto al fatto che nel sistema elettorale australiano si vota apponendo un numero progressivo accanto al simbolo definendo in questo modo il voto: ad esempio il numero uno al partito che si intende votare come primo e 2,3,4 ai successivi in progressione.

Il numero così elevato di annullate comunque dimostra la mancata informazione che è stata fornita ai connazionali, nonostante in Australia vi siano ben due testate giornalistiche finanziate cospicuamente da anni per informare gli italiani residenti all’estero. Le operazioni di scrutinio per Germania, Svizzera, Regno Unito ed altri paesi non sono state ancora chiuse ma è possibile che anche per quei seggi ci saranno molte schede verbalizzate come non valide o contestate.

L’assegnazione dei seggi non è ancora ufficiale ma dai dati provvisori dovrebbero andare, per la Camera 5 seggi al Pd, 3 a Fi/Lega/Fdi (si presentano in un’unica lista), 1 ai M5S, 1 alla lista + Europa, 1 al Maie, 1 all’Usei (movimenti locali non presenti in Europa). Al Senato 2 al Pd, 2 al centrodestra ed 1 a testa a Maie ed Usei. Durante lo scrutinio a Castel Nuovo di Porto alcune operazioni di validazione delle schede sono state compiute preliminarmente, per cui solo con i verbali si potranno sapere le motivazioni relative alle schede non valide.