Ore 3:30. Dal Nazareno esce Gianni Cuperlo. “Sconfitta dura e severa” dice. “C’è una svolta a destra abbastanza evidente tra l’altro a trazione leghista e questo è motivo di preoccupazione e c’è un risultato molto significativo del M5s che però non risolve il dilemma storico di quel movimento che riguarda il tema delle alleanze sul dopo voto”.  Il Pd? “Affronteremo una discussione molto seria per capire anche cosa è accaduto nel Paese su tutto il resto non chiedetemi nulla” afferma Cuperlo indossando il cappuccio del suo giaccone, evitando domande su Matteo Renzi.  A Di Battista che in precedenza aveva detto “ora tutti dovranno parlare con noi”  replica Gennaro Migliore: “Noi parliamo con tutti, ma non credo che ci saranno mai le condizioni per fare un accordo con il M5S. Il tema della leadership del partito per Migliore non è in discussione: “La cosa peggiore, quando si perde è perdersi e non non ci dobbiamo perdere. Questo dobbiamo con umiltà proporre al nostro popolo che ci ha punito con questo risultato”