Lo scandalo per i festini e i presunti abusi sessuali che ha travolto Oxfam e altre organizzazioni internazionali comincia a pesare sulle casse della ong con sede a Londra. In soli tre giorni, da sabato a lunedì, 1.270 persone hanno deciso di cancellare le loro donazioni mensili, scrive il quotidiano britannico Daily Telegraph.
Se si considera che un privato in Gran Bretagna dona in media circa 9,48 sterline, per la ong si tratta di una perdita di 12.039 sterline l’anno, 144.468 al mese, pari a oltre 162mila euro. Intanto l’attrice britannica Minnie Driver ha deciso di non essere più testimonial dell’organizzazione e la ministra britannica per la Cooperazione allo Sviluppo, Penny Mordaunt, ha ribadito il rischio di un taglio ai fondi.

E sul Times emergono nuove accuse: la ong aveva assunto il suo (ex) alto funzionario belga Roland van Hauwermeiren, al centro delle rivelazioni sul giro di prostituzione nella martoriata Haiti, dopo che quest’ultimo nel 2004 era stato allontanato da un’altra organizzazione no profit, Merlin, per un fatto simile. Come rivelato dal sito specializzato Irin, una collega lo aveva accusato di organizzare festini a luci rosse in Liberia,  ma “nonostante questo meno di due anni dopo fu reclutato da Oxfam per guidare un team in Chad e poi andò a lavorare per loro ad Haiti e in Bangladesh”.

“Sono a dir poco inorridita dalle accuse mosse a Oxfam International”, ha scritto Minnie Driver in un comunicato. “Sono assolutamente sicura di voler interrompere la mia collaborazione con l’ong e con i suoi capi”, prosegue la nota, in cui la protagonista di Sleepers sottolinea che “gli abominevoli errori commessi da un’organizzazione deviata non fermeranno” né lei né altri “dal collaborare con persone per bene per sostenere le popolazioni nel mondo che hanno bisogno d’aiuto”.

Mordaunt dal canto suo, in un discorso a Stoccolma, ha sottolineato che la Oxfam è finita sotto inchiesta “non solo per le azioni perpetrate” dal suo staff ma “anche per il modo in cui ha risposto”: un “campanello d’allarme” per il settore del volontariato. E ancora: “Nessuna organizzazione è troppo grande, o la nostra collaborazione con loro troppo complessa, per farmi esitare nel tagliare i fondi di quanti non hanno la nostra fiducia”. La ministra ha affermato che incontrerà la polizia per discutere delle accuse di abusi sessuali.