Secondo match dello scontro avvenuto a Dimartedì (La7) sul caso M5s tra il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, e Matteo Richetti, portavoce della segreteria del Pd e candidato al Senato in Emilia-Romagna (qui la prima parte). Travaglio ribadisce: “Se lei chiede a me cosa penso di quei 10 che non hanno restituito la parte di stipendio, io le dico che sono dei disonesti e che vanno sbattuti fuori. Ma vorrei che anche voi sbatteste fuori i vostri candidati, che sono accusati non solo di essersi tenuti lo stipendio, ma anche di avere rubato sui rimborsi pubblici per spese private. E invece voi li avete candidati, sapendo che sono indagati”. “Io non giudico quei 5 Stelle, è Di Maio che li sta mettendo alla porta” – replica Richetti – “Non li accuso di nulla di illecito. Ma la cosa di cui si sono macchiati è una sola: dire le bugie e non essere affidabili. Non sono credibili. Io posso dare il governo del Paese a queste persone? Riguardo agli indagati nel Pd, il nostro partito ritiene che coloro che sono sotto indagine non siano colpevoli e li ha candidati consapevolmente”. Travaglio osserva: “Quindi, abbiamo stabilito il principio secondo cui chi mente non è affidabile e non può governare. Voi cacciate quelli che mentono? Avete un segretario che dice che avrebbe lasciato la politica nel caso in cui avesse perso il referendum costituzionale. Ed è ancora in politica. Lo ricandidate o lo cacciate”. Richetti insorge: “Non se la prenda se poi le do del Rocco Casalino“. Ma il direttore del Fatto continua: “Il più grande bugiardo degli ultimi anni, e cioè Renzi, come deve essere sanzionato per le sue bugie? E Maria Elena Boschi? Ha giurato di non aver messo becco su Banca Etruria e invece è stata presa con le mani nel sacco da diverse testimonianze davanti alla Commissione Banche perché interferiva nelle faccende di quella banca. L’avete punita o l’avete premiata, candidandola in un posto sicuro in quel di Bolzano, travestendola da Heidi e dandole 5 paracaduti in tutto il resto d’Italia? Credo, allora, che abbiate una doppia morale, perché i bugiardi di casa vostra li promuovete e i bugiardi di casa d’altri li denunciate, anche se li sta già denunciando Di Maio”

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