I 5 Stelle ci fanno tutte le volte la morale, ci accusano di avere gli impresentabili, ma, se guardiamo la storia dei rimborsi che cresce ogni giorno, vediamo che sono diventati l’arca di Noè, dove stanno salendo truffatori, scrocconi, riciclati di altri partiti politici e massoni”. Sono le parole del leader del Pd, Matteo Renzi, ospite di Otto e Mezzo, su La7. “Io non ho l’immunità parlamentare” – continua – “a differenza di Di Maio, che la usa tutte le volte in cui noi lo portiamo in tribunale e che è un cittadino normale a giorni alterni. Quindi, dico al M5S: querelatemi, se dico il falso. Per ammissione esplicita degli stessi dirigenti 5 Stelle, i candidati del M5S hanno uno spettro impressionante. di problemi con le regole interne ed esterne”. E aggiunge: “Di Maio dice che farà fuori le mele marce dal movimento? Veramente è un’ortofrutta più che mele marce. Questa frase mi ricorda Bettino Craxi con Mario Chiesa e “il mariuolo”. Ma di cosa stiamo parlando? Lasciamo da parte i rimborsi, anche se per me è una presa in giro nei confronti degli italiani questa continua evocazione dei 20 milioni di euro, visto che il Fondo per le piccole e medie imprese vale 20 miliardi di euro di prestiti. Loro dei soldi possono fare quello che vogliono, purché non vengano in tv a dire che si privano dei soldi per poi fare bonifici falsi”. Renzi menziona Andrea Cecconi, coinvolto nella vicenda rimborsi e candidato capolista nel proporzionale nelle Marche 2, nonché sfidante nell’uninominale di Marco Minniti. E rincara, citando la vicenda di Emanuele Dessì, ex candidato M5S nel collegio Lazio 3, finito nella bufera per un video in cui balla con Domenico Spada e perché residente in una casa popolare di proprietà dell’Ater a 7,75 euro al mese. Poi ricorda Sara Cunial, candidata pentastellata No Vax. E chiosa: “Di Maio ogni giorno è costretto a fare un comunicato. La verità è che stanno eleggendo i Scilipoti e i Razzi della nuova generazione. Fate venire Di Maio. Posso venire anche io se viene in trasmissione?”