In principio fu Walter Veltroni. Da segretario dei Ds, nel gennaio del 2000, prese a prestito per il congresso del Lingotto il celebre “I care” che campeggiava nella spartana scuoletta di don Lorenzo Milani a Barbiana, nel Mugello. Da allora è stato un susseguirsi di tirate politiche della tonaca del prete scomodo. Prima, soprattutto quando il priore, morto per leucemia nel 1967, a soli 44 anni, in genere i politici stavano alla larga da Barbiana e da quel prete facile alle labbrate intellettuali. Ne sa qualcosa Pietro Ingrao che, autorevole dirigente del Pci, alla fine del 1965 salì a Barbiana e fu “massacrato” di domande al vetriolo, come ha ricordato l’operaio Giorgio Falossi che accompagnò Ingrao. Don Milani e i ragazzi lo processarono sul filo della coerenza del Pci alle “attese della povera gente” (titolo di un famoso libello di Giorgio La Pira).

Ora che don Milani non c’è più e non è più scomodo, c’è la corsa dei politici a tirarselo dalla propria parte. L’ultimo in ordine di tempo è Gabriele Toccafondi, ex Forza Italia e Pdl, poi alfaniano e ora in lista Pd, collegio della Camera Firenze 1. Dove è candidata per Liberi e Uguali anche Sandra Gesualdi, figlia di Michele, l’allievo di don Milani, morto circa due settimane fa, dopo una lunga e dolorosa lotta contro la Sla, che lo ha portato, grazie all’impegno della figlia, ad essere il paladino della legge sul testamento biologico.

Gesualdi e Toccafondi sfida fiorentina nel segno di don Milani. Toccafondi, 45 anni, sottosegretario alla Pubblica Istruzione nei governi Letta, Renzi e Gentiloni, proviene dal movimento cattolico Comunione e Liberazione e nel 2005 quando morì il fondatore don Luigi Giussani, chiese da consigliere comunale di Forza Italia la presenza del gonfalone della città ai suoi funerali. Richiesta, come riportano le cronache dell’epoca, fatta propria anche da altri due consiglieri ,“Marco Carrai della Margherita e Dario Nardella dei Ds”.

Ciellino fulminato sulla via di Barbiana, Toccafondi ha spiegato che è “qui che si può capire quanto il suo messaggio di educatore sia quanto mai attuale. Forse molti lo iniziano a comprendere veramente solo adesso anche grazie alla scelta di Papa Francesco”. E ha poi snocciolato i soldi stanziati dal governo per la scuola.

Strano inizio di campagna elettorale per Toccafondi partito proprio da Barbiana dove, oltre a don Milani, è sepolto il padre della Gesualdi, che lì ha vissuto per molti anni e ne era diventato il custode. Ma lei, Sandra Gesualdi, non se l’è presa, anzi ha ringraziato Toccafondi per l’omaggio a don Milani. Ricordandogli, non senza una vena polemica, che “Barbiana è un modo di vivere, impegnato, schierato, dedicato. È giustizia che brucia, in silenzio”.