A due anni dalla morte di Giulio Regeni, i genitori del ricercatore trovato senza via al Cairo il 3 febbraio del 2016 pubblicano un videomessaggio su Facebook. Un nuovo appello alla verità e alla giustizia, non solo per il figlio, ma per “tutti i Giulio del mondo”. Nostro figlio, dicono, “ha subito un’inenarrabile violazione dei diritti umani. la sua barbara uccisione ha riflesso un mondo che molti era oscurato o appena illuminato. In questi due anni di dolore ci ha accompagnato l’affetto delle persone che ci circondano. Le innumerevoli iniziative nate per dire che non ci stiamo che vogliamo verità e giustizia per Giulio e per tutte le persone che giornalmente subiscono violazione dei diritti umani”. “Speriamo  – conclude la madre – che a breve venga si aggiunga la data in cui verrà consegnata la verità vera e completa su tutto il male del mondo che si è abbattuto su Giulio. Sulle responsabilità di chi ha agito, quel male, di chi ha consentito consentito e di chi ha coperto per tanto tempo. È con la verità che si arriva alla giustizia”

 

 

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