Il risveglio del vulcano Kusatsu-Shirane in Giappone ha causato la fuoriuscita di cenere, grandi massi di lava e una valanga che ha investito il vicino resort sciistico. Un soldato che al momento dell’eruzione era impegnato in un allenamento di sci è morto: secondo una prima ricostruzione, è stato colpito dalla pioggia di sassi fuoriuscita dal vulcano. Almeno altre 16 persone sono rimaste ferite. 

L’eruzione è avvenuta alle 9:59 locali (1:59 in Italia). Il vulcano si trova nella prefettura giapponese centro-orientale di Gunma ed è tornato attivo per la prima volta dal 1983.  Secondo quanto riferito dai media locali, alcune persone sono rimaste gravemente ferite sul Monte Shirane, colpite dalle pietre lanciate dal vulcano in eruzione, mentre altri militari, anche loro impegnati in una missione di addestramento sugli sci, sono stati travolti da una valanga, conseguenza della stessa eruzione. Il Monte Shirane, 2.171 metri di altezza, si trova a nordovest di Tokyo.

Tra i feriti ci sono anche quattro persone che si trovavano su una cabinovia e sono state colpite da schegge di vetro. “La cabina in cui mi trovavo si è bloccata all’improvviso. La finestra si è rotta e ho avuto paura. Una delle cabine davanti era coperta di cenere, allora ho realizzato che si trattava di un’eruzione”, ha raccontato uno sciatore, intervistato da Nhk.

’agenzia meteorologica nazionale giapponese ha invitato gli abitanti dei dintorni a non avvicinarsi al vulcano: “Oggi è avvenuta un’eruzione”, ha annunciato all’inizio della mattinata locale un responsabile dell’agenzia, Makoto Saito, avvertendo del rischio di altre valanghe e di nuove fuoriuscite di cenere e rocce. Le autorità locali riferiscono anche che 78 persone sono rimaste bloccate in quota a causa dello stop della cabinovia a seguito di un blackout.