Un punto e mezzo percentuale di crescita rispetto a una settimana fa. E a far da contraltare la flessione (quasi identica nelle cifre) del principale competitor. Il tradizionale appuntamento del lunedì sera con i sondaggi di Emg Acqua per il TgLa7 di Enrico Mentana offrono un quadro per certi versi sorprendente, specie sull’andamento della coalizione di centrodestra, che rispetto all’8 gennaio ha fatto registrare un +1,5 per cento. Per molti si tratta del cosiddetto ‘effetto Berlusconi‘ sulla campagna elettorale. Al netto delle interpretazioni, fatto sta che Forza Italia in una settimana ha guadagnato lo 0,9%, contro il +0,2 della Lega Nord e il +0,4 di Noi con l’Italia-Udc, ovvero la quarta gamba del centrodestra. Stabile, invece, Fratelli d’Italia. Alla luce di questi numeri, la coalizione è arrivata al 37,6% di gradimento, 1,5% in più rispetto all’8 gennaio. Un trend che non può non preoccupare gli avversari, specie di centrosinistra.

A far notizia, però, non è tanto l’ennesimo calo del Pd, quanto il crollo del Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio, che in una settimana ha perso l’1,4% dei consensi. Al 15 gennaio, quindi, i grillini sono al 26,8%, contro il 28,2% di sette giorni fa. Bene, invece, Liberi e Uguali del presidente del Senato Pietro Grasso, che dall’8 gennaio a oggi ha racimolato uno 0,4% in più, assestandosi al 6%. Consenso che, inevitabilmente, viene a mancare al Partito democratico e alla coalizione guidata da Renzi.

Il centrosinistra, infatti, continua a perdere terreno, ma in questa settimana è riuscito a limitare i danni, assestando la perdita allo 0,2%. Una percentuale che è la media tra l’erosione dei consensi del Pd (-0,3%) e il piccolo incremento di Civica Popolare con Lorenzin (+0,1%), con il risultato finale di una coalizione ferma al 28,2%, quasi 10 punti percentuali in meno rispetto al centrodestra. Per quanto riguarda astensione e indecisi, invece, le variazioni sono significative: sono il 33,9% (+1,3) coloro che non andranno a votare, mentre quelli che non sanno cosa votare sono il 15,1%, con un -0,6% rispetto all’8 gennaio.