Provare sulle proprie… ossa la bontà dei test distruttivi di sicurezza passiva non lo si augura a nessuno, ma certamente fa piacere sapere di viaggiare a bordo di un’auto capace di proteggerci adeguatamente. Ormai da anni, il punto di riferimento europeo in questo campo è dato dalla valutazione della EuroNCAP, il programma europeo di valutazione dei nuovi modelli sostenuto dall’Unione Europea e dai principali costruttori.

Il metro definito dall’ente per ottenere le famose “stelle” viene attualizzato e modificato per garantire standard sempre severi nonché rapportati alla crescita tecnologica: la votazione massima (cinque stelle) attuale è infatti notevolmente più impegnativa e restrittiva rispetto a quella di un decennio fa. Nel corso del 2017, in particolare, sette modelli – distribuiti tra differenti categorie – si sono aggiudicati il massimo punteggio: si può dunque affermare che a bordo di esse, si può godere della massima protezione attualmente disponibile.

Secondo una nota dell’ACI, partner di EuroNCAP, i punteggi di vertice sono stati registrati in massima parte grazie alla crescente diffusione dei sistemi di assistenza alla guida, già entrati nel “paniere” delle dotazioni dell’auto. Tra cui spiccano in particolare frenata automatica per rilevazione pedoni (testata dall’Ente per la prima volta nel 2016) e disponibile sull’82% dei veicoli esaminati (presente di serie nel 62% dei casi) nonché assistenza e controllo della velocità (di serie sempre nell’82% dei casi), mentre è in crescita lo stesso livello di protezione passiva offerto ai passeggeri a bordo.

Ed ecco dunque le “magnifiche sette”, partendo dal modello più urbano e compatto costituito dalla Volkswagen Polo che vanta ottima protezione passeggeri e massimo punteggio negli urti laterali e contro il palo. Sempre in tema di vetture compatte, brillano le nuove Subaru XV e Impreza, strutturalmente quasi identiche: anche qui, entrambe ottengono la massima votazione grazie in particolare al più alto punteggio nella protezione contro barriera laterale nonché nel grado di protezione dei bambini a bordo. Nel caso di urto contro il pedone, delle due la Impreza è lievemente penalizzata per la differente conformazione del cofano motore.

Eccellenza, tra le suv compatte, anche per la Opel Crossland X, cinque stelle nonostante l’assenza della frenata automatica d’emergenza sul modello testato (dotazione optional), grazie anche qui all’elevato punteggio ottenuto nella protezione dei bambini a bordo nell’urto frontale contro barriera e in quella delle gambe del pedone nell’impatto contro il paraurti. Sempre in tema di suv, eccelle pure la Volkswagen T-Roc, massima valutazione nelle prove di urto laterale, contro barriera e palo.

Al vertice della categoria, la Volvo XC60 conferma l’attenzione capillare della casa svedese al tema della sicurezza assicurandosi la massima votazione con menzione particolare verso il sistema di frenata automatica d’emergenza (AEB), risultato il più efficiente tra quelli provati avendo tra l’altro evitato tutte le possibili collisioni.

Chiude la serie la berlina-coupé Volkswagen Arteon, capace di primeggiare in tutte le valutazioni con eccellenza assoluta nella protezione dei bambini a bordo nonché dei pedoni, anche grazie alla presenza del sistema di cofano motore “attivo” (si solleva leggermente nell’urto incrementando volume e spazio di assorbimento dell’impatto tra corpo e lamiera).