Ancora un lutto nel mondo del porno americano. La ventenne Olivia Nova è stata ritrovata morta nella sua casa di Las Vegas. Secondo alcune voci che corrono sui social e sui siti di porno specializzati la giovanissima star dell’hard avrebbe ingerito una dose letale di sonniferi. Non è però ancora stato confermato se il gesto sia stato volontario o meno. Il suo agente ha dichiarato al Mirror: “Un angelo ci ha lasciato”. Mentre l’agenzia LA Direct Models che l’aveva sotto contratto è stata la prima a confermare la morte della ragazza, mettendo comunque le mani avanti sulla causa di morte, in attesa dei risultati dell’autopsia che non arriveranno prima di sei-otto settimane.

Una croce tatuata sulla mano sinistra e una scritta sotto il seno destro, la Nova era entrata a far parte del mondo del porno Usa soltanto nel marzo 2017. Prima, e fin da adolescente, aveva prestato il suo corpo come modella anche per il mondo della pittura e della scultura. Poi per la sua statuaria bellezza acqua e sapone aveva colpito non pochi rinomati produttori del settore pornografico (Vixen, Brazzers e Naughty America) che in nemmeno otto mesi di carriera sono riusciti a farle girare ben diciannove film. Tra questi quel Lana is Olivia’s dream che l’aveva portata ad una nomination come miglior scena lesbica per la prossima edizione degli AVN Awards che si svolgeranno a fine gennaio 2018.  Olivia Nova gestiva direttamente il suo profilo Twitter come non proprio tutte le star del porno fanno, mantenendo un profilo basso e delicato, spesso di dialogo aperto con i suoi fan oltre le richieste di abbonarsi a qualche pagina con servizi speciali con lei protagonista o ad improvvisate sessioni di webcam. In uno dei suoi ultimi tweet, proprio il giorno di Natale, la Nova aveva scritto di sentirsi molto sola, di aver bisogno di sentire qualche voce amica per rinfrancarle lo spirito. Decine di fan le avevano risposto con estrema grazia e gentilezza, quasi commossi, inviandole auguri, baci e abbracci perfino dal Guatemala. E lei, ad ognuno, aveva risposto con dolcezza e numerose emoticon. In un’intervista su Youtube aveva raccontato di amare la musica di Amy Winehouse e di aver pianto nel vedere il documentario a lei dedicato mentre era in viaggio su un aereo.

La Nova risulta la quarta pornostar morta negli ultimi tre mesi nel mondo dell’hard degli Stati Uniti. Il 13 dicembre scorso era morta la 31enne Yuri Luv, vittima di un’overdose di farmaci; mentre il 5 dicembre si era suicidata impiccandosi la 23enne August Ames che a detta di amici e colleghi era depressa e sconvolta dalle minacce ricevute online dopo aver rifiutato di girare un film porno con un attore gay. Infine il 9 novembre 2017 era morta durante il sonno, senza che le cause del decesso siano state successivamente ufficializzate, la 35enne Shyla Stylez.